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Il Canto delle Cicale

canto-delle-cicale-estate-2020
Quando:
8 Luglio 2020@21:00–22:45
2020-07-08T21:00:00+02:00
2020-07-08T22:45:00+02:00
Dove:
Brescia e provincia
vedi testo singolo spettacolo
Costo:
Gratuito
Contatto:
Teatro Telaio
03046535

Nuova edizione del Festival di Teatro Ragazzi e Giovani IL CANTO DELLE CICALE 
Immancabile rassegna estiva completamente dedicata ai bambini e alle famiglie in diverse località della Provincia di Brescia

Giunge alla sua XXIma edizione, di solito si tratta di un intero mese di spettacoli di teatro, circo, clownerie, musica, pupazzi; quest’anno si concentrerà a luglio, tra l’8 e il 30.

Le scelte artistiche de Il CANTO DELLE CICALE di quest’anno sono state effettuate nel rispetto delle normative che garantiscono la sicurezza del pubblico e degli attori in scena, recuperando dove possibile gli spettacoli annullati nella stagione invernale, per offrire la nostra solidarietà ai colleghi che hanno visto cancellate le tournée dei mesi più importanti, dal punto di vista lavorativo, per il teatro ragazzi.

Non potendo, sempre per la necessità di garantire il distanziamento, utilizzare alcuni momenti di aggregazione ormai classici del Festival, quali i progetti CicaLeggendo e CicaGiocando, si è deciso di sostituirli facendo introdurre gli spettacoli a Mauro Faccioli, musicoterapeuta, percussionista, batterista, educatore/animatore ritmico e musicale, tecnico storico del Teatro Telaio che per tanto tempo è stato uno dei pilastri del Festival.
Il Canto delle Cicale, che da alcuni anni ha intrapreso un percorso di approfondimento del metodo drum circle, divenendone un esperto. Il drum circle è un’esperienza condivisa, un cerchio di tamburi e percussioni di vario tipo, in cui il gruppo sperimenta la bellezza di suonare insieme. Tra i protagonisti musicali il corpo. Ed è proprio su di esso che si focalizzerà l’attenzione in questi assaggi proposti nelle serate del Festival, prima degli spettacoli, creando ponti sonori che superino il nostro distanziamento fisico

L’ingresso agli spettacoli è gestito dai singoli comuni nel rispetto delle norme e dei protocolli anti COVID adattate ai diversi luoghi, si consiglia di consultare sempre il sito dedicato al festivale/o i social, per eventuali variazioni o particolarità organizzative. Alcuni spettacoli potrebbero ad esempio essere riservati o necessitare la prenotazione.

Programma

Mercoledì 8 luglio – LineaMondo. Piccolo spettacolo contro la noia
Monticelli Brusati Piazza Chiesa di San Zenone, Via Costa
ore 21.00
Teatro d’attore e musica dal vivo – dai 3 anni
Due amici, due scimmiette, esattamente due gibboni si annoiano.Tutto è vuoto. Non c’è niente. Non c’è gioco…vuoto.
Ma per divertirsi basta poco. Una linea sottile tracciata nello spazio è l’occasione per iniziare a giocare. Dalla noia quando nulla accade, all’incontro con l’altro, passando attraverso la paura di restare soli, seguendo la linea lunga tutto un mondo i due imparano a giocare insieme, con semplicità, creatività e immaginazione.
Uno spettacolo, un gioco, uno spazio di forme geometriche e suoni dove corpo e voce si rincorrono, dove scoprire concetti topologici e numeri, dove i
bambini possono riconoscersi attraverso la condivisione delle emozioni.
Tutto merito di quella linea! A questo serviva. Ce ne dovremo ricordare ogni volta che annoiati ci domanderemo: a che cosa possiamo giocare?

Giovedì 9 luglio – Storia di un bambino e di un pinguino
Castegnato Parco del Brolo, Via della Pace 5
ore 21.15
Teatro d’attore – dai 3 anni
C’è un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole: “perché è triste questo pinguino”? Il bambino decide di trovare il modo di riportarlo a casa, costruisce una barca e affronta con lui il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il suo primo desiderio?
Una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia. E così diventare grandi. Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due arriveranno alla fine del loro viaggio.
Ma un viaggio può veramente avere una fine?

Venerdì 10 luglio – LineaMondo. Piccolo spettacolo contro la noia
Concesio Parco Monteverdi, Via Monteverdi
ore 21.00
Teatro d’attore e musica dal vivo – dai 3 anni
Due amici, due scimmiette, esattamente due gibboni si annoiano.Tutto è vuoto. Non c’è niente. Non c’è gioco…vuoto.
Ma per divertirsi basta poco. Una linea sottile tracciata nello spazio è l’occasione per iniziare a giocare. Dalla noia quando nulla accade, all’incontro con l’altro, passando attraverso la paura di restare soli, seguendo la linea lunga tutto un mondo i due imparano a giocare insieme, con semplicità, creatività e immaginazione.
Uno spettacolo, un gioco, uno spazio di forme geometriche e suoni dove corpo e voce si rincorrono, dove scoprire concetti topologici e numeri, dove i
bambini possono riconoscersi attraverso la condivisione delle emozioni.
Tutto merito di quella linea! A questo serviva. Ce ne dovremo ricordare ogni volta che annoiati ci domanderemo: a che cosa possiamo giocare?

⇒PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER INFO: 030/2184141cultura@comune.concesio.brescia.it

Sabato 11 luglio – Granbaule del teatro
Passirano Parco Comunale di Monterotondo
ore 21.00
Teatro d’attore, musica dal vivo – dai 5 anni
Prendete un narratore di lungo corso, aggiungete un baule veramente grande su un palco veramente piccolo ed avrete gli ingredienti giusti per assaporare tre bellissime fiabe della tradizione popolare.
Dal nostro Granbaule del Teatro usciranno: una Marionetta Terribile, la Casetta di Pollicino, il Bosco Incantato, una Gallina Vera ma invisibile, l’Orco, la Vecchia, l’Omone, il Principe Savastano, Giovanninsenzapaura, Don Liborio Oste Imbroglione, Mamma Tempulana, l’Ovodoro ed il Bastone Fatato…
Ma la cosa più preziosa che potrete vedere sarà un Organetto Musicale perfettamente funzionante che con i suoi rulli sapientemente perforati ci permette ancora di ascoltare le musiche dei tempi andati.
Fiabe, oggetti e personaggi per creare, in continuo dialogo con il pubblico, uno spettacolo divertente che propone, a grandi e piccoli spettatori, di riflettere sul coraggio, la paura, le disgrazie e naturalmente sulla fortuna che si incontrano nelle avventure della vita.

Domenica 12 luglio – Il sogno di Tartaruga
Nuvolento Cortile Municipio, Piazza Roma 19
ore 21.00
Teatro d’attore, pupazzi e musica dal vivo – dai 4 anni
Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto. Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri. Tartaruga raccontò il suo sogno agli altri animali, ma tutti risero. “E’ solo un sogno”, dicevano. “No”, replicò Tartaruga,” sono sicura che esiste davvero. Andrò da Nonna Koko e lei saprà dirmi dove cresce”. “Aspetta! Andrò io, tu sei troppo lenta!”, disse la scimmia. E si mise in viaggio. Ma ai sogni occorre credere fino in fondo perché si avverino. E soprattutto non bisogna avere fretta! Tartaruga tutto questo lo sa molto bene. E Tartaruga aspettò con la sua nota pazienza, così alla fine…
Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che vogliamo raccontare la storia, con vivacità e tanta musica, come in un sogno. I protagonisti sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista. Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e strumenti africani, con tutta la loro carica di energia, capace di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.

Lunedì 13 luglio – Amici per la pelle
Roncadelle Anfiteatro Parco Montagnette, via Guglielmo Marconi
ore 21.00
Teatro d’attore – dai 5 anni
Un racconto di amicizia e tradimento, di scoperta di se stessi e dell’altro che mette al centro il rispetto reciproco e dell’ambiente.
Una fiaba moderna in cui vengo narrate le avventure di Zeno, un ragazzo che si sente solo e per esigenze di lavoro si traveste da asino, e di Molly, un’asina vera, un’asina intelligentissima: è fuggita da uno stretto recinto e anche lei si sente sola.
Un giorno, entrambi in fuga, si incontrano. Lui se ne va da un luogo che l’ha deluso, lei scappa da una prigionia. Il loro incontro cambierà la vita ad entrambi.
Insieme affronteranno diverse situazioni in cui le loro differenze emergeranno creando complicità ma anche conflitti. Ma è di tutto questo che si nutre un’amicizia vera.
Sul palcoscenico la storia viene narrata con un gioco di parole e di movimento dove, con la voce e con il corpo, gli attori evocano e ci rendono partecipi di situazioni e paesaggi.
Attraverso la metafora e il racconto fantastico, possiamo meglio comprendere che curare e rispettare il nostro mondo parte dal conoscere e rispettare se stessi e gli altri, nella loro diversità e bellezza.

Martedì 14 luglio – Il libro delle fantapagine PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Paderno Franciacorta Piazza della Libertà
ore 21.00
Teatro d’attore e di figura – dai 3 anni

Due bibliotecari custodiscono nei loro scaffali un libro di fiabe unico al mondo: un libro dotato di volontà propria che possiede lo straordinario potere di inghiottire e di far vivere nelle sue pagine, chiunque incautamente gli si avvicini…
Camillo e Gelsomino vengono rapiti dal libro e trasportati nel mondo delle fiabe: geni, streghe, draghi, fate ed orchi abitano le contrade di questo mondo e con loro Camillo e Gelsomino vivono straordinarie avventure prima di ritrovare la strada per la realtà.
Lo spettacolo si sviluppa intorno ad un grosso libro, ricco di immagini, sorprese, spessori e tridimensionalità sulle cui pagine prendono vita, agiscono e parlano figure bidimensionali. La struttura narrativa è concepita nella forma dell’ipertesto teatrale in cui coesistono numerose storie parallele che si possono concludere con ventotto finali differenti: la narrazione del racconto viene scelta dagli spettatori che, pagina dopo pagina, stabiliscono il proseguimento ed il finale della fiaba.

Mercoledì 15 luglio – Sonata per tubi
Provaglio d’Iseo Ex Discarica Cogeme di Fantecolo, via Monsignor Daffini
ore 21.00
Acrobatica, clownerie e musica dal vivo – dai 5 anni
Concerto per tubi e non solo. Musica inconsueta o circo inedito? I musicisti suonano noti brani del repertorio classico, con dei semplici tubi di plastica. Il circo alimenta la follia dei personaggi in contrappunto con Hula hoop sonanti, clave che diventano sax e diaboli sonori. Sonata per Tubi ricerca le possibilità musicali di alcuni attrezzi di circo, che attraverso delle modifiche e l’uso della tecnologia, diventano degli strumenti musicali a tutti gli effetti.
“Ogni cosa che tocchiamo o facciamo emette suono: sia gli attrezzi di circo, che il palco, che noi stessi.”
Il clown musicale fonde l’azione circense con la musica dal vivo, attraverso un linguaggio universale e accessibile ad un pubblico di tutte le età.

Giovedì 16 luglio – Le quattro stagioni
Ome Maglio, via del Maglio
ore 21.00
Teatro d’attore – dai 3 anni
Come poter raccontare lo scorrere del tempo, il ciclo della natura e il continuo succedersi delle stagioni ai nostri piccoli spettatori che sempre meno hanno la possibilità di toccare con mano e di vivere attraverso l’esperienza diretta lo spettacolo che la natura ci propone ogni giorno? Come far apprezzare ai bambini la gioia per le piccole cose, i desideri da esprimere ad un quadrifoglio, l’imparare ad attendere che la natura faccia il suo corso, l’accettare lo scorrere del tempo, anche quando pare lungo ed interminabile, anche quando ci vuole pazienza, cura e bisogna accettare che qualcosa finisca, perché qualcos’altro inizi ed i nostri desideri si possano avverare?
Le quattro stagioni viste attraverso gli occhi di un piccolo seme che da molto tempo aspettava di germogliare e che ora è pronto a raccontare e vivere i piccoli, ma sempre sorprendenti, avvenimenti che in ogni istante la natura offre. I mutamenti di un albero che regala strani frutti, la luna che si rovescia e cambia colore, fiori che ballano ed altri che sanno esaudire i desideri di chi li sa cogliere. Piccoli cambiamenti, come miracoli che la natura crea all’arrivo di ogni nuova stagione. La grazia della primavera, il rigoglio dell’estate, la malinconia dell’autunno e un inverno fatto di tanta neve con cui giocare, paziente attesa e desideri che si devono realizzare…

Sabato 18 luglio – Cenerentola in bianco e nero
Passirano Cortile del Municipio, Piazza Europa 16
ore 21.00
Teatro d’attore e di figura – dai 4 anni
Cenerentola è una delle storie più conosciute e raccontate al mondo. La prima testimonianza italiana si deve a Giambattista Basile che la riporta nel suo Lo Cunto de li Cunti (1635), mentre le più fortunate e conosciute versioni in occidente sono quelle che ci sono arrivate da Charles Perrault (1697) e dai Fratelli Grimm (1822), scritture per molti versi simili ma con importanti differenze, soprattutto nel finale. La nostra visitazione prende spunto proprio da queste incredibili e diverse maniere di far concludere la vicenda, da una parte Perrault, che perdona le malefatte della matrigna e delle sue figlie e che vede addirittura Cenerentola accoglierle nel Palazzo dove era andata in sposa con il Principe: idea ripresa poi da Walt Disney nel suo celeberrimo film d’animazione (versione bianca ). Dall’altra, la “zampata” dei Fratelli Grimm, che invece puniscono severamente le sorellastre, facendole accecare da due colombi nel giorno delle nozze di Cenerentola (versione nera).
Lo spettacolo racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: in scena Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Non mancheranno, come tradizione della compagnia, pupazzi animati, situazioni divertenti e coinvolgimento diretto del pubblico, anzi, sarà proprio quest’ultimo a decidere quale dei due finali è più gradito, lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che gli verrà consegnato all’ingresso, nella parte bianca o in quella nera.

Domenica 19 luglio – La festa delle feste
Mazzano Cortile Scuola Media Fleming, Viale della Resistenza 2
ore 21.15
Teatro d’attore e di figura – dai 5 anni
Un garzone pasticcione deve allestire un grande banchetto a cui sono stati invitati tutti, ma proprio tutti… Sembra non manchi nulla eppure… Qual è l’ingrediente che ancora manca perché la festa possa avere inizio? E, soprattutto (si chiede), è proprio nel posto giusto?
Si fanno avanti quattro animali, un gatto, una mucca, un cammello e un dromedario che stanno tutti accompagnando i loro rispettivi padroni in un posto che sembra da tutt’altra parte: La Mecca, il Gange, Betlemme. Ognuno di loro ha storie da raccontare che sembrano essere diversissime. Eppure è comune la voglia di camminare per arrivare al “centro”, il luogo dove la festa possa caricarsi di senso.
Uno spettacolo lieve e divertente, che parla ai bambini con il linguaggio della favola, dando voce agli animali ed evocando luoghi e tempi lontani, quasi mitici, ma che hanno tutt’oggi il potere di far intraprendere un viaggio (pellegrinaggio) a migliaia di persone.
Uno spettacolo che usa immagini e parole semplici per raccontare storie che si tramandano da migliaia di anni, perché l’accoglienza possa cominciare dalla conoscenza delle proprie e delle altrui tradizioni, non dal loro nascondimento o negazione.
Uno spettacolo che, a suo modo, introduce metafore ardite e grandi domande, tutte a portata di bambino ma che, forse per questo, si fanno complicate quando si diventa adulti.

Lunedì 20 luglio – Enrichetta dal ciuffo
Cellatica Area Feste Centro Sportivo, via Breda Vecchia
ore 21.00
Teatro d’attore e musica dal vivo – dai 3 anni
Enrichetta dal Ciuffo era una bambina brutta, ma tanto brutta da fare spavento.
Aveva i piedi storti, le gambe storte, la schiena curva, la testa che pendeva da una parte, un occhio chiuso ed era calva, con un ciuffettino di capelli che sembrava sputato fuori dal cranio. Così decisero di chiamarla Enrichetta dal Ciuffo.
Ma quanto questa bambina era brutta tanto sarebbe divenuta intelligente e simpatica e avrebbe avuto il dono di far divenire intelligente e simpatica la persona di cui si fosse innamorata sopra tutte le altre. Enrichetta diceva cose molto giuste e intelligenti e si comportava in modo gentile e dolce con le persone che le stavano vicino, cosicché tutti volevano stare con lei.
Nel frattempo in un regno non lontano, dall’altra parte del bosco, un’altra regina aveva dato alla luce un bambino. Questo bambino era così bello che non si capiva neppure se fosse un bambino o un angelo. Aveva un sorriso stupendo con già tutti i dentini dritti e bianchi e così lo chiamarono Clemente Beldente. Però, pur essendo tanto bello, Clemente aveva lo sguardo perso nel vuoto e poi era lento, ma tanto lento che qualcuno iniziò anche a prenderlo in giro.
L’incontro fra Enrichetta dal Ciuffo e Clemente Beldente in mezzo al bosco cambierà le sorti di entrambi.
Enrichetta dal Ciuffo si ispira alla favola Enrichetto dal Ciuffo resa celebre dalla versione di Charles Perrault. Uno spettacolo divertente e dinamico, che, con una scenografia sorprendente e musiche suonate dal vivo, porta a riflettere i bambini sul tema dell’apparenza e dell’interiorità.

Martedì 21 luglio – Tippi e Toppi. Due paesi, due lingue, una storia
Ospitaletto Oratorio S. Giovanni Bosco, Piazza S. Rocco 13
ore 21.00
Teatro d’attore, pupazzi e musica dal vivo – dai 5 anni
Due paesi vicini, in cui si parlano lingue diverse, fanno da sfondo a una storia semplice e delicata, incentrata sull’amicizia e sul rispetto delle diversità. Once upon a time, c’era una volta Tippi e Toppi, due bambini che abitano rispettivamente a Bibbi e a Poppi (due paesi immaginari ispirati al territorio casentinese): il primo parla esclusivamente in inglese e il secondo in italiano, ma, quasi per magia, si capiscono alla perfezione.
Gli abitanti delle due cittadine non approvano la loro amicizia, guardandosi con diffidenza, tanto da iniziare una guerra all’ultimo stendardo! Come in epoca medievale, le due fazioni inizieranno così a costruire due torri altissime, una folle gara che coinvolge tutti e che sconvolge le vite dei due piccoli protagonisti.
Riusciranno Tippi e Toppi a restare uniti nonostante le avversità? E soprattutto, saranno in grado di far capire ai propri concittadini che a volte sono proprio le differenze a fare la differenza?
Lo spettacolo, bilingue ma comprensibile anche a quanti non comprendono la lingua inglese, è un modo divertente per iniziare a familiarizzare con questa lingua che, per quanto straniera, fa parte del nostro quotidiano, ormai fin dalla tenera età.

Mercoledì 22 luglio – I musicanti di Brema
Provaglio d’Iseo Piazza Portici
ore 21.00
Teatro d’attore e musica dal vivo – dai 3 anni
Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza.
I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa.

Giovedì 23 luglio – Il bambino dai pollici verdi
Nuvolera Zona Feste, Via Giuseppe Verdi 32
ore 21.00
Teatro d’attore – dai 5 anni
Nel 1957 Maurice Druon, autore francese, aveva scritto la storia di un bambino, figlio di un fabbricante di cannoni, che a un certo punto di quella che sembra una vita meravigliosa si accorge di possedere la straordinaria capacità di far germogliare velocissimamente fiori di tutte le qualità in qualsiasi posto toccato dai suoi pollici.
Fioriscono così dal nulla gemme, fiori, rami e foglie non solo nel suo giardino, ma anche nel carcere, nell’ospedale, nelle baracche delle periferie e persino nella fabbrica di suo padre, impegnata in quel momento a fornire armi per una guerra lontana. Tutti quelli che lo circondano, però, all’inizio anziché gioire di questa esplosione della Natura, rimangono sconcertati perché, come spesso accade nella nostra società, è più facile capire ed accettare la logica delle mani sporche e delle dita avide e rapaci piuttosto che la poesia che ci offre lo spettacolo della Natura o, più semplicemente, una mano tesa in segno d’aiuto. L’eterna lotta tra la bellezza della natura e le pulsioni distruttive dell’uomo sono condensate nella storia di questo bambino che non si accontenta di facili risposte e, grazie al suo magico talento, cerca di salvare il mondo dai disastri provocati dagli uomini.
Ma non è forse il talento innato di ogni bambino quello di far rifiorire ogni volta l’umanità?
Due giardinieri un po’ pasticcioni faranno rivivere sulla scena questa appassionante storia in equilibrio fra magia, avventura e divertimento, per giungere ad un finale sorprendente.

Venerdì 24 luglio – Il gigante soffiasogni PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Concesio Parco San Vigilio, via Galileo Galilei
ore 21.00
Teatro d’attore – dai 5 anni
Liberamente ispirato aI GGG di Roald Dahl. Uno spettacolo sui sogni, sui desideri e sulla forza dell’amicizia. Una storia di feroci giganti mangiabambini che si trasforma in un esilarante viaggio nel mondo della fantasia.“L’ora delle ombre, le avevano raccontato, è quel momento a metà della notte quando tutti, grandi e piccoli, sono addormentati profondamente. E’ l’ora in tutti gli esseri oscuri vengono fuori e prendono possesso del mondo. La bambina andò alla finestra… la luna brillava in modo strano. Guardò lontano e improvvisamente sentì molto, molto freddo. Qualcosa risaliva la strada… Qualcosa di nero… Qualcosa di grande…Qualcosa di enorme, di magrissimo, di oscuro. “Ma contro ogni apparenza questa è un’ombra amica dei bambini, che viene ogni notte dal paese dei giganti per soffiare nelle loro stanze i sogni. Ma la bambina non dorme e lo sorprende: si tratta del Grande Gigante Gentile. Lui è costretto a portarla via con sé nel suo mondo. I due fanno amicizia e decidono insieme di rendere inoffensivo il gigante cattivo che ogni notte corre per il mondo a mangiare i bambini.
Ce la faranno grazie alla magica miscela di sogni preparata dal GGG e all’aiuto nientemeno che della Regina d’Inghilterra. Alla fine l’orco, anche grazie all’aiuto degli spettatori, sarà esposto in una grande fossa allo zoo, con un cartello dalla scritta “Vietato dare da mangiare ai giganti”.
E vissero tutti felici e contenti.

⇒ Prenotazione è obbligatoria cliccando QUI

Sabato 25 luglio – Cappuccetto. Una fiaba a colori
Passirano Parco Comunale di Camignone
ore 21.00
Teatro d’attore, pupazzi e musica dal vivo – dai 3 anni
Un attore è ormai stanco di raccontare sempre la solita Cappuccetto Rosso. Il lupo, la nonna, il cacciatore…che noia. Decide allora di colorare Cappuccetto di Giallo, Verde, Bianco e Blu creando dal nulla scenari inaspettati e fantastici.
Cappuccetto Verde, ambientata in un bosco tutto verde, verrà aiutata dalla Rana Verdocchia a sconfiggere il lupo. Cappuccetto Giallo, in una città caotica e piena di traffico, dovrà imbattersi in un lupo tassista a bordo di un terribile suv. Cappuccetto Blu in un mare tutto blu sfiderà il terribile Squalo Lupo in una gara di nuoto. Cappuccetto Bianco invece sarà ambientata in un mondo tutto coperto di neve.
Liberamente ispirato a Cappuccetto Verde, Giallo, Blu e Bianco di Bruno Munari, lo spettacolo vede in scena un attore che, attraverso l’utilizzo di oggetti e pupazzi, narra la storia più amata dai bambini coinvolgendoli nel racconto.

Domenica 26 luglio – Rose nell’insalata
Mazzano Cortile Scuola Media Fleming
ore 21.15
Teatro d’attore e animazioni video – dai 2 anni
“Avete mai visto le rose nell’insalata? Io sì… ” Bruno Munari
“Le verdure sono una cosa seria!” dice lo Chef.
“Le verdure sono una cosa noiosa!” ribatte Romilda, sua assistente. Chi ha ragione? Difficile dirlo…
Vero è che in questa cucina si vedono sempre e solo verdure… Odori sgradevoli, sapori poco invitanti: verdure grandi e piccole, corte e lunghe, verdi, bianche, viola, da tagliare e selezionare, tutto con estremo rigore e serietà.
Bisognerebbe provare a metterci un po’ di colore, in questa cucina! Bisognerebbe provare a vedere le cose in un altro modo… E se quelle verdure così puzzolenti fossero capaci di stupirci? Se là dentro ci fosse nascosto qualcosa… aspetta un attimo… e quella che cos’è? Sembra… ma sì… è proprio… una rosa! Una rosa… nell’insalata?! Già… una rosa nell’insalata…
E nel cavolfiore… che cosa ci sarà? E nella cipolla? E nel porro? E in tutte le altre verdure?
Forse, questa volta, Romilda e lo Chef dovranno cambiare idea…
Dalla ricerca visiva di Bruno Munari, un lavoro teatrale per i piccoli. Un gioco che, a partire dalle verdure, metta le ali all’immaginazione.

Lunedì 27 luglio – Il viaggio di Giovannino
Rovato Cortile Biblioteca, corso Bonomelli 37
ore 21.00
Teatro d’attore – dai 5 anni
UN OMAGGIO AI 100 ANNI DALLA NASCITA DI RODARI
“Giovannino Perdigiorno è un grande viaggiatore, viaggia in automobile, in moto, in monopattino, a piedi, in aeroplano, viaggia in dirigibile, col carrettino a mano, con il treno diretto e con l’accelerato, ma un paese perfetto non l’ha ancora trovato…”
Giovannino cerca un paese perfetto dove gli errori non esistono e viaggia, attraversando paesi fantastici, incontrando persone di razze diverse, che hanno nasi a forma di pipa o che rimbalzano come palle di gomma che vivono nei frigoriferi o in case di cioccolata. Ogni volta impara qualcosa e capisce che l’esperienza del viaggio è più importante di qualsiasi perfezione, perché ti fa crescere. Impara che nel viaggio tutto è compreso, anche l’errore, e quando si sbaglia è un po’ come cadere… tuttavia un buon viaggiatore trova sempre la forza di rialzarsi e proseguire nel suo cammino.
Il viaggio di Giovannino è uno spettacolo poetico e divertente, che tratta due temi: il viaggio come esperienza di vita e l’incontro, visto come apertura alle razze e alle culture diverse.

Martedì 28 luglio – Ravanellina
Rodengo Saiano Casa Delbrel, via Ponte Cingoli
ore 21.00
Teatro d’attore e di figura – dai 5 anni

Lo spettacolo è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei Fratelli Grimm, che non dimentica le versioni di Gian Battista Basile e Italo Calvino.
La protagonista è Ravanellina, una ragazza che viaggia in giro per il mondo dentro il suo baule. Nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di rivivere insieme agli invitati alla festa tutta la sua storia. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, per troppa curiosità, ha scavalcato il muro di cinta dell’orto della terribile Agrimonia, che la rinchiude con se’ nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe e, infine, del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciare la strada della propria indipendenza e partire alla volta di nuove avventure. A far da sfondo a questa vicenda, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenzioso della protagonista e innesco primo della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio alla storia di Ravanellina.
Teatro d’attore (d’attrice!) e pupazzi si mescolano in una narrazione divertente e delicata, nella quale la musica e il canto (da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari) scandiscono il ritmo degli eventi e colorano le atmosfere.
EVENTO RISERVATO Lo spettacolo sarà riservato al pubblico ospite di Casa Delbrêl a Rodengo Saiano: è un’iniziativa di housing sociale promossa da Associazione Punto Missione per accompagnare famiglie di richiedenti asilo e donne con minori, per dare loro una casa, un sostegno ma, soprattutto, l’occasione di intraprendere una nuova vita.

Mercoledì 29 luglio – Casca il mondo, casca la terra. La ballata dei contrari
Provaglio d’Iseo Campus Infanzia Provezze, via Roma 12
ore 21.00
Narrazione e musica dal vivo – dai 5 anni

Musica e canzoni per raccontare le avventure di due bambini che aiutano gli adulti a superare pregiudizi e difficoltà.
Un narratore, accompagnandosi con la sua chitarra, canta la storia di due villaggi che si osservano da posizioni opposte e contrarie. Uno in alto, in cima a una montagna, dove vive Malatesta, un bambino un po’ solitario. L’altro in basso, ai piedi della montagna, dove vive Malaspina, una bambina un po’ ribelle. E per ogni villaggio c’è un re, che comanda con inganni e prepotenze, convincendo gli abitanti ad accusare quelli dell’altro villaggio, gli stranieri, di essere la causa di tutti i loro mali. Tra i due villaggi scoppia così la guerra, che terminerà solo grazie al coraggio dei due bambini: scopriranno le menzogne dei re e mostreranno agli abitanti come costruire un nuovo villaggio tutti insieme, dove vivere in pace.
Una favola in forma di ballata musicale, con tante canzoni che richiedono una costante e sempre diversa partecipazione del pubblico.

Giovedì 30 luglio – A ritrovar le storie
Castegnato Parco del Brolo, Via della Pace 5
ore 21.15
Teatro d’attore – dai 5 anni
Nel paese di Tarot le parole si sono rimpicciolite, le storie si sono accorciate, le bocche sono mute.
Ma un giorno arriva, da molto lontano, un Saltimbanco, ha con sé l’ascolto e uno carretto bislacco, capace di riaccendere memorie. La prima parola è bicicletta, una parola bella, rotonda, che sa come mettere in moto pensieri arrugginiti e un primo ricordo comincia a riaffiorare.
Ma a Tarot non sono solo le parole a risvegliarsi, ci sono storie antiche che, vivificate da memorie vissute, divengono incandescenza interminabile di vita. Lo scricchiolio di foglie e le onde del mare chiamano domande e aprono sentieri di fiaba. I racconti s’intrecciano, i ceri nel buio si accendono e si spengono a raccontare del mondo di qui e di là. Si ride delle paure superate, del nostro inciampare goffo nella vita e degli sciocchi che a volte acchiappano la fortuna per la coda. Si
trattiene il fiato nell’oscurità del mare, fino a riemergere nello stupore della vita che è tonda e sempre ricomincia come le storie che camminano sempre.
Le storie sono vere e quello che sembra una fine torna ad essere un inizio.

Animatori

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