la vera storia di Santa Lucia per bambini

La vera storia di Santa Lucia

La data più attesa dai bambini dopo il loro compleanno è certamente Santa Lucia: la santa di Siracusa che porta gioia e soprattuto regali ai bambini.

Ormai è abbastanza famosa la storia della santa che porta i regali ai bambini a metà dicembre.

Ne esistono diverse versioni in circolazione e alcune addirittura raccontano le vicende del suo asinello, che pare si chiami Pufulet .

Girovagando in biblioteca ho trovato questo libro e visto l’avvicinarsi del 13 dicembre mi pareva adattissimo!
Incuriosita ho sfogliato velocemente le pagine, ma presto mi sono soffermata a leggerlo con la dovuta calma.

Come dicevo ce ne sono molti e di ben fatti su Santa Lucia, ma questo ha un punto di partenza originale: Santa Lucia scrive una lettera ai bambini!

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Di solito Santa Lucia riceve le lettere e basta, ma in questo libro Santa Lucia si racconta ai bambini, narra la sua storia e, soprattutto, invita i bambini a riflettere sulla quantità e qualità di giochi da richiedere nella letterina.

Una lettura certamente consigliata e da fare prima di scrivere il lungo elenco di giocattoli desiderati…..che magari potrà “ridursi” in pochi ma preziosi regali da trovare la mattina del 13 dicembre.

Il libro racconta la vera storia di Santa Lucia, di come visse e del perché il 13 dicembre viene festeggiata da tutti i bambini.
In questo libro inoltre troverete la storia della sua vita, raccontata in prima persona, e di tutta la simbologia a lei legata, filastrocche e ricette per prepararsi al Natale!

Consigliato dai 3 anni
Buona lettura!

Ora il libro si presenta così:

Santa Lucia nella storia

Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza ed amorevolezza.

A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere per ben due motivi; il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore.

Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l’intento di farle cambiare idea.

Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed giorno del suo martirio, che cade il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini.

I bambini hanno preso l’abitudine di scrivere una letterina a Santa Lucia per chiedere i doni che desiderano, e spesso quando santa Lucia raccoglie le letterine lascia un piccolo segno del suo passaggio.

Se la sera vi capita di sentire delle campanelle, mi raccomando non sbirciate!!
Non è vero che Santa Lucia butti la cenere negli occhi, sa che sono molto preziosi, ma certamente non vuole che venga rovinata la magia che avvolge il suo passaggio.

Cosa preparare la sera prima di Santa Lucia?

La sera del 12 facciamoci aiutare dai bimbi a preparare un piccolo angolo speciale dedicato a Santa Lucia.
Ogni famiglia ha creato la sua piccola tradizione e mi sono divertita a raccoglierle efare una piccola lista di idee:

  • i biscotti sono un must, non possono assolutamente mancare (se poi fatti dai bambini sono super irresistibili)
  • magari una fettina di torta o una fetta di pizza (si sa mai che a Santa Lucia piaccia il salato…)
  • il latte (un must anche questo) perchè altrimenti i biscottini asciugano la bocca
  • l’acqua per l’asinello non può mancare
  • un bicchierino di vino per l’aiutante Gastaldo può essere un bel pensiero
  • biada o erbette fresche per l’asinello (anche l’insalata va benone)
  • anche le carote sono una bella idea
  • qualche castagna (se sono ancora buone…)
  • una letterina di ringraziamento per essere passata
  • un disegno con un bacio farà sciogliere il cuore di Santa Lucia
  • se hai il fuoco è bello lasciarlo acceso così la Santa può scaldarsi
  • una candelina o una lucina che permetta a Santa Lucia di orientarsi
  • indicazioni chiare con frecce se si vuole ricevere i doni in un certo punto
  • in caso di più bimbi può essere utile un cartellino con i nomi, così non ci si confonde al risveglio…
  • una ciotola per le caramelle
  • magari anche del caffè!

 

Buona Santa Lucia a tutti i bimbi!

 

Altri libri interessanti dedicati a Santa Lucia

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Libri per bambini – La musica di Ettore

Nuova recensione di un libro per bambini a cura di Fata Violetta: LA MUSICA DI ETTORE di MONIKA FILIPINA

Pubblicato da Camelozampa nell’ottobre 2020, ad alta leggibilità per tutti, è un picture book che descrive la vita della giungla con immagini colorate, calde e vivaci e con un testo breve per dare voce ai colori e all’intensità della musica.

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Ettore ha provato tante volte con strumenti differenti e con amici animali diversi ma ha rovinato sempre tutto: le corde della chitarra e dell’arpa, la tromba, lo xilofono, la fisarmonica, le maracas.

Con le sue zampe giganti e con la sua grandezza gli riesce difficile tenere tra le zampe uno strumento musicale e suonarlo senza romperlo.
E’ triste e deluso perché gli è permesso solo ascoltare la musica degli altri amici; tuttavia decide di partecipare alle prove, appassionandosi alla musica e andando ai loro concerti.

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Un giorno, diverso dalla routine quotidiana, la vita dell’elefantino cambia prospettiva: sia alza in ritardo per l’audizione delle prove degli amici e si mette a correre sempre più veloce nella giungla creando con i suoi passi un suono straordinariamente unico che si accorda in modo perfetto e armonico con gli strumenti dell’orchestra dei suoi amici animali.

“Tum Tum Tum”. “Era Ettore!”

All’udire questo suono le scimmiette hanno avuto la grandiosa idea di procurare un tamburo per l’amico Ettore e coinvolgerlo così all’interno della banda musicale dandogli uno strumento tutto per lui.

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Ettore è felicissimo, perché grazie al coinvolgimento delle amiche scimmie ora fa parte della band e può partecipare alle prove e a tutti i concerti, in modo unico, come è lui, speciale, come del resto siamo tutti, valorizzando le sue caratteristiche e le sue potenzialità.

La vita di Ettore da quel giorno è cambiata: è felice perché non è più un semplice uditore dei concerti degli amici ma è un musicista come gli altri; ha scoperto il suo talento, cioè l’uso delle sue grandi e rumorose zampe, per creare una musica in armonia in cui ciascuno ha contribuito grazie alle proprie capacità e diversità.

Tutti possono partecipare al concerto nella giungla, ciascuno con il proprio talento.

Ciò che ci rende unici e diversi è come una pietra preziosa che brilla dentro e che va portata alla luce in modo che splenda non solo per noi stessi ma anche per gli altri.
Buon viaggio alla scoperta della giungla, dei suoi animali, dell’armonia della musica, della ricchezza della diversità!

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Ringrazio la disponibilità la casa editrice e per questa bella recensione:
Fata Violetta – Chiara Zanardini –
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Libri per bambini – Luci nella notte

Nuova recensione di un dolcissimo libro per bambini a cura di Fata Violetta: LUCI NELLA NOTTE DI Lena Sjöberg

“È notte. È tutto buio. Ma lo è davvero?
Anche nell’oscurità, molte cose brillano e risplendono. Vieni con noi nel bosco scuro, giù nel mare nero come la pece e infine in una città notturna deserta, a scoprire quante luci ci sono!”

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Edito da Camelozampa, è un picture book pubblicato il 18 maggio 2020 per i bambini a partire dai tre anni ma attira subito l’attenzione anche dei grandi per la straordinarietà con cui viene presentata l’esperienza del buio e della presenza di piccole luci che illuminano e che danno vita.

Nelle prime pagine rigorosamente a sfondo scuro l’autrice invita il lettore a fare un viaggio per incontrare il buio e tutto ciò che s’illumina misteriosamente.
Nel buio della notte i nostri occhi si abituano gradualmente all’oscurità; proprio in queste notti di agosto siamo con la testa a guardare il cielo stellato in attesa di vedere una scia luminosa e di esprimere un desiderio.

Nel libro è descritto il cielo stellato che vediamo nella sua bellezza: le stelle, la luna, la luce di Giove, Venere, la Via Lattea…

Ecco allora che LA NOTTE si riempie di luci che regalano un’atmosfera magica in cui il cielo brilla insieme ai nostri desideri che portiamo nel cuore.

Un altro evento magico che si presenta al Polo Nord è L’AURORA POLARE e al Polo Sud l’AURORA AUSTRALE : si possono intravvedere particelle luminose e “sottili nuvole variopinte si muovono ondeggiando in cielo”; sono presenti tutto il giorno ma si vedono solo con il buio!

Ci sono gli ANIMALI NOTTURNI che, se sono colpiti dalla luce, s’illuminano di diversi colori come gli occhi del gatto, del lupo e della lince, dei caprioli; essi hanno uno strato riflettente su cui riflette la luce e permette di vedere.

Ci sono inoltre le LUCI MISTERIOSE, i fuochi fatui, luci che danzano sulle tombe e nelle paludi…
Se ci inoltriamo nel bosco, scopriamo una luce scintillante verde tra i sassi, o sotto le radici di un albero sradicato; si tratta di un MUSCHIO LUMINOSO, chiamato “l’oro dei draghi”.

Nella NATURA ci sono altre luci, come quelle magiche delle PIETRE PREZIOSE; quelle di più di 70 specie di FUNGHI che brillano al buio; le immancabili LUCCIOLE , oltre che ad alcune specie di millepiedi, coleotteri e lumache, farfalle e ragni.
Nei buchi e negli anfratti gli scorpioni, puntati dai raggi ultravioletti, risplendono di luce; nelle grotte australiane vivono i vermi luminosi che illuminano il cielo.

Nel mondo MARINO, negli abissi più profondi, è sempre notte e tuttavia si vedono pesci, gamberetti, plancton e altri animali luminosi che brillano e rischiarano il buio del mare rendendolo magico e affascinante.


Nel viaggio alla ricerca delle piccole luci ci fermiamo con i piedi per terra, camminando nella CITTA’, per le strade di notte, alla scoperta delle luci create dall’uomo: i fuochi d’artificio d’estate, le insegne luminose, l’inquinamento luminoso (luci dei negozi, delle case, delle macchine…).

E dopo avere camminato nel presente, ora l’autrice coinvolge il piccolo e il grande lettore a guardare al FUTURO, ricorda a tutti di prendersi cura dei boschi, della terra e del mare, per poter ancora ammirare le luci magiche che risplendono nell’oscurità.

“Ma quanto dovremmo sperimentare con la natura noi esseri umani?”

A conclusione del nostro viaggio nella notte, c’è sempre la luce che all’orizzonte illumina: il giorno sorge con il sole, tutte le mattine al risveglio lasciamo alle spalle il buio per concentrarci sulle cose e le attività da affrontare durante la giornata.

Anche le pagine del libro prendono vita gradualmente con luci e colore e diventano sempre più luminose, anche al buio!
“Il giorno può iniziare. Ci sono molte cose da fare prima che sia di nuovo sera e poi notte”.

Buon viaggio alla ricerca delle luci magiche nella notte!

 

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Il viaggio della lumachina Bianchina

Il viaggio della lumachina Bianchia è una dolce storia con un grande significato, come sempre hanno le favole, scritto da Liana Cinelli

La storia di Bianchina

La piccola lumaca Bianchina decide di allontanarsi dalla sua mamma per vedere il mondo e così intraprende un viaggio tutta da sola.
Si trova all’inizio di un fitto bosco, ha paura, ma sente dentro di sé che deve andare.

Si incammina per il sentiero e incontra una vecchina con un grande cappello nero e un cesto rosso, le fa paura, ma decide ugualmente di seguirla. Inizia così la sua avventura.

Durante il suo cammino incontrerà anche altri personaggi, come Timoteo, il serpente saggio del bosco, il grande albero, che l’aiuteranno a comprendere qual è la sua strada.

Più di tutti però l’aiuta la strana vecchina che ha queste sembianze di giorno, ma che la notte si trasforma …

Un viaggio nella natura, non solo quella fatta di alberi, fiori, piante, animali, ma anche un viaggio dentro di sé per conoscersi un po’ di più.

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Il messaggio della favola

Ognuno di noi si è trovato solo ad affrontare situazioni difficili che ci hanno mostrato come la paura, il timore di andare avanti, ci possano bloccare tanto da non permetterci di continuare le nostre esperienze di vita.

Eppure, come la lumachina Bianchina, dobbiamo trovare il coraggio e continuare, perché soltanto così possiamo crescere e portare a termine il nostro cammino terreno.

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L’origine della lumachina Bianchina

La storia nasce da un’esperienza personale dell’autrice. In quel periodo lavorava come maestra della materna in un asilo. Stava passeggiando in giardino e una bimba, Bianca, le teneva per mano, camminando insieme a lei, ma era intimorita da ciò che la circondava. Mentre passeggiavano raccontava i suoi timori e le sue paure: raccontò di una strega vestita di nero che la spaventava molto e si aggrappò forte alla mano della maestra quando sentì un suo compagno che, forse, aveva visto un serpente in giardino tra gli alberi.

Liana, l’autrice, fece del suo meglio per calmare Bianca, che però rimase turbata per buona parte della giornata. Una volta saliti in classe, in un momento libero, anche se sempre con Bianca accanto, iniziò la stesura della storia.

Così nacque la lumachina Bianchina e il suo viaggio per diventare grande.

L’autrice Liana Cinelli

Mi presento: sono laureata in Materie Letterarie, ho fatto per qualche tempo l’insegnante, ma poi sono diventata mamma e, insieme a mio marito, abbiamo deciso che mi sarei occupata delle nostre bimbe.

Quando la più piccola era all’asilo, mi fu chiesto di fare da assistente a una maestra della scuola materna, e lo feci per 4 anni. Mi è sempre piaciuto molto stare con i bambini piccoli e, nella materna, potevo stare a contatto con loro ogni giorno. Poi ho preso altre strade, ma quell’esperienza mi ha arricchita molto.

Ora mi dedico ad una delle mie attività preferite: ho altre favole che sto per terminare e due racconti, e mi occupo anche di consulenze olistiche perché, nel mio percorso di mamma e maestra, ho deciso di frequentare un corso di 3 anni in ambito naturopatico, per aiutare le mie bimbe, oggi adolescenti, e i bimbi che hanno bisogno, a stare meglio con l’aiuto dei fiori di Bach.

Puoi leggere la favola del viaggio di Bianchina acquistando il libro qui dalle edizioni Booksprinted

Contatti e riferimenti

Se vuoi scrivere all’autrice puoi usare questa mail: ilmondolisticodilia@gmail.com

Puoi seguire l’autrice sui suoi account Instagram:
@smallnaturalbooks
@ilmondolisticodilia

 

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Girotondo di bambini e cupcakes

Il libro “Girotondo di bambini e cupcakes” è parte del ciclo di 20 racconti  “Racconti di Valery” , disponibile anche in formato eBook, dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni.

La protagonista di tutte le avventure è Valery, una pasticciera che ama viaggiare con il suo camper pasticceria e a cui piace scrivere racconti, organizzare incontri di lettura e disegno e, ovviamente, preparare dolci buonissimi.

La sua specialità sono i cupcakes!

Una delle sue mete preferite è la Svizzera, dove si svolge la trama di questo eBook.

Valery viene contattata da Teodolina, la  maestra del  villaggio di Grimentz dove è presente una piccola scuola frequentata da solo otto alunni.

Nella sua richiesta Teodolinda ha bisogno di un aiuto per spiegare e raccontare ai suoi bambini “dove si trovano le scuole con tanti bambini

Valery accoglie subito l’invito a far visita alla piccola scuola e per l’occasione non possono mancare i suoi cupcakes!
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La pasticcera  visiterà con il suo camper un bellissimo paese ai piedi di un grande ghiacciaio, un luogo incontaminato, e chissà forse un giorno potrete andare anche voi a visitarlo!

Cosa racconterà Valery ai bambini di Grimentz?
Lo puoi scoprire solo leggendo l’eBook!

Scarica eBook Girotondo di bambini e cupcakes QUI

Il curioso titolo  “Girotondo di bambini e cupcakes” è presto spiegato dalla bellissima filastrocca, all’interno del testo.

Il racconto è illustrato ed è strutturato in questo modo: per ogni pagina scritta c’è una domanda rivolta la lettore, e per ogni illustrazione un titolo descrittivo.

Questo, come tutti gli eBook della serie sono sempre animati con diverse attività.
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Chi è l’autrice?

I “Racconti di Valery” sono scritti da Monica Bolledi. Le piace definirsi architetto di formazione e mamma di Tobia nella vita. Nel 2015 Monica da vita al personaggio di Valery, una ragazzina simpatica, allegra e gentile che ha 3 passioni molto forti e che sa unire e coniugare: cucinare dolci, scrivere e viaggiare.
Per questo Valery, viaggia, scrive e cucina, con il suo camper pasticceria insieme a tanti amici.

Monica si racconta attraverso le parole della Dr.ssa Cinzia Giai Via, bibliotecaria con cui ha collaborato per anni.

Monica Bolledi ha collaborato con me, per tre anni, durante i quali sono stati organizzati un ciclo di  dieci laboratori ludico-creativi sia per le famiglie che per le scuole. Gli incontri, strutturati con letture ad alta voce, hanno avuto come protagonista Valery, il personaggio da lei creato nei suoi racconti.  Le storie narrate sono  descritte con semplicità e con  un’ottima proprietà di linguaggio. In esse, emergono  temi importanti sui quali i bambini  possono riflettere: l’amicizia, il dialogo, la tolleranza, il rispetto dell’ambiente. In ogni racconto, i bambini hanno potuto conoscere il mondo di Valery ed affezionarsi a lei: il loro interesse è andato oltre queste attività , diventando così “fan” del suo blog. I racconti di Valery sono stati molto utili per gli insegnanti alla ricerca di attività piacevoli che aiutino i bambini a esprimersi e a confrontarsi con gli altri.   Il personaggio di Valery è stato proposto anche agli asili attraverso la lettura delle sue favole e con giochi annessi, come ad esempio  il puzzle di Santa Lucia (i bambini ,entusiasti,  hanno voluto esporlo , realizzando dei coloratissimi cartelloni).

Durante la nostra collaborazione, ha saputo coinvolgere anche i genitori dei bambini, portando loro alcuni suggerimenti utili quali l’importanza di dare spazio all’impulsività e all’inclinazione personale di ogni bambino.

Come bibliotecaria, sono molto contenta del lavoro svolto da Monica e le sue capacità l’hanno resa una risorsa preziosa non solo nel mio settore ma anche in quello scolastico ed editoriale.

Scarica eBook Girotondo di bambini e cupcakes QUI

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Ringrazio per la conoscenza di questo eBook l’autrice Monica

Se volete scoprire tutto di Valery, visitate il sito www.bolledi.com
oppure sul suo blog valery.bolledi

E’ possibile scriverle a: info@bolledi.com

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Mettiti in gioco con… l’Archeologia – un gioco per diventare veri archeologi

L’archeologia è una cosa da grandi?
Non più grazie alla scatola gioco della storica casa editrice Vannini realizzata in collaborazione con Ma_net, Rete dei Musei Archeologici di Brescia, Cremona e Mantova.

La proposta “Mettiti in gioco con… l’Archeologia” è un gioco di società educativo per bambini a partire dagli 8 anni e pensato per divertirsi in famiglia, con gli amici o i compagni di classe, conoscendo insieme l’archeologia.

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Il modo migliore per apprendere è divertirsi e la proposta nasce proprio in questa direzione: offrire ai bambini gli strumenti giusti per imparare e studiare in modo divertente e stimolate.

Giocando i bambini scoprono la loro missione, portano alla luce stupendi reperti e diventano dei veri archeologi viaggiando nel nostro territorio tra le epoche storiche.

Cosa imparano i bambini giocando a Mettiti in gioco con…l’archeologia?

Grazie alle domande del gioco e alle avventure e ai reperti archeologici presentati nel materiale a disposizione i bambini possono:

  • esplorare i luoghi e avvicinarsi in modo divertente e coinvolgente al patrimonio Museale italiano.
  • viaggiare nel tempo conoscendo le epoche passate
  • stimolare la loro creatività e la capacità di osservazione
  • approfondire le proprie origini scavando nella storia

Cosa contiene la scatola gioco?

All’interno del kit didattico sono presenti il tabellone gioco, un dado, il libretto delle istruzioni e tre poster illustrati che rappresentano un operoso abitato palafitticolo, l’affollato foro romano e una tranquilla rocca medievale.

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Ci sono poi:

  • 5 carte di identità dei personaggi
  • 20 carte delle missioni
  • 75 schede dei reperti archeologici
  • 86 gettoni con gli strumenti dell’archeologo
  • 2 libri da leggere e commentare per capire cos’è l’archeologia e come lavora l’archeologo.

I libri presenti in Mettiti in gioco con…l’archeologia?

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Da grande farò l’archeologo (80 pp)

Per conoscere il lavoro dell’archeologo, punto di partenza fondamentale sono gli oggetti antichi.
Proprio grazie alle storie che prendono vita dai reperti si possono comprendere i vari aspetti quotidiani di questo affascinante lavoro: affrontare uno scavo, impostare un restauro, schedare i reperti e decidere come esporli in un museo.

Avventure nel tempo (48 pp)

I personaggi del gioco viaggiano nel tempo e nello spazio alla ricerca di indizi nei periodi storici e preistorici, vivendoli in prima persona. Entrano nelle abitazioni degli uomini del Neolitico e dell’Età del Bronzo, si addentrano in una città etrusca ammirando i meravigliosi gioielli e manufatti creati da questo popolo per ritrovarsi alla fine nel bel mezzo della battaglia di Bedriacum, in piena età romana. Il testo è arricchito da numerose informazioni sui musei in cui si possono ammirare gli antichi oggetti visti dai protagonisti.

Scopri il gioco educativo Mettiti in gioco con… l’archeologia QUI

Buon viaggio nella storia!

Il mondo dei Vannini Editrice
Sede operativa Via Lunga 16/A – 25126 Brescia
Telefono 030 313374
E-mail info@vanninieditrice.it
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Pigiamino a Pois nel Far West

Pace è di più. E’ la Legge della vita.
E’ quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia. (proverbio degli Irochesi)

Inizia con queste parole la nuovissima avventura per Pigiamino a Pois, il protagonista degli scritti di Silvia Buda.
Già dal titolo e dalle prime righe è chiaro che il piccolo Pigiamino a Pois avrà a che fare con gli indiani d’America.

Non farà un viaggio come nella precedente avventura Pigiamino a Pois a Parigi ma si ritroverà ad aver a che fare con un dispettoso Capo Mocassino in occasione della recita di Martina.
Per la fine della scuola infatti alla piccola Martina è stato assegnato il ruolo della bambina indiana.

Il problema è che il giorno prima della recita non si trova più nell’armadio il costume della piccola.
La preoccupazione della bambina arriva a Pigiamino a Pois che non può non attivarsi. E così grazie a due Babbucce di lana trova delle impronte nuove e sospette che lo conducono fino alla tenda di Capo Mocassino.

Perché Capo Mocassino ha rubato il costume da indiana di Martina?

Questa è una bella sorpresa per Pigiamino a Pois, che per scoprirlo si trova a condividere un calumet della pace e a pensare che…

“certo, che questi indiani sono diversi nel pensiero da noi pigiamini ed anche un po’ strani… – pensò Pigiamino a Pois. Ma la diversità è una ricchezza. Va apprezzata e rispettata sempre e comunque”

Anche in questa quarta avventura la trama ed il linguaggio del libro non è molto complicata, anzi è sempre appositamente molto semplice e lineare.
In questo modo il libro può essere facilmente letto dai bambini ma anche dai loro genitori, ad esempio, come fiaba della buona notte.

La lettura è adatta a bambini a partire dai 5 anni in su, anche se è un libro leggibile a qualsiasi età, adatto ai piccoli come ai grandi, perché la gioia delle piccole cose si trova ovunque, anche nel leggere oppure nell’ascoltare una fiaba.

Dove si può trovare Pigiamino a Pois nel Far West?

E’ possibile acquistare il libro sia cartaceo che e-book su Amazon, IBS, Mondadori Store, La Feltrinelli, e in molte altre librerie.

Dopo aver pubblicato le storie di Silvia sin dalla prima, direi che è tempo di  farle alcune domande…

Da dove nasce questa storia?

Questa storia, come le altre precedenti storie, ha come protagonista Pigiamino a Pois, nello specifico, questa nasce dalla mia fantasia e dal ricordo dei film Western che guardavo a casa di mio nonno.

Da dove nasce Pigiamino a pois?

Non ci crederete: l’idea di scrivere delle storie con protagonista Pigiamino a Pois nasce da una mia foto da piccolina in cui indossavo proprio un pigiamino rosa a pois.

Cosa vuoi trasmettere con queste storie?

Desidero trasmettere il messaggio che con la fantasia e l’immaginazione si può inventare e creare di tutto!

Chi è Silvia Buda?

Ok, ok, mi presento. Mi chiamo Silvia, sono laureata in Lingue e vivo nell’assolata e profumatissima Sicilia. Adoro le crostate di ciliegie, gli arcobaleni, le pozzanghere come Peppa Pig e le nuvole con le loro forme bizzarre. Scrivo storie fin da quando ho imparato a scrivere e mi piace molto l’odore dei libri appena comprati.

Ecco dove puoi seguire Silvia!

Questa la pagina Facebook di Silvia 

spiegare la gentilezza con UGO-LEO-E-LA-CASA-NEL-BOSCO

Ugo Leo e la casa nel bosco

Come spiegare la gentilezza e il rispetto ai bambini?

Molto spesso i libri sono il modo migliore per spiegare valori “difficili” ai più piccoli. Una storia semplice e delle illustrazioni efficaci sanno  rendere ai piccoli concetti che, se spiegati a parole, sembrerebbero tanto lontani.
Così accade anche con la storia “Ugo Leo e la casa nel bosco

Storia scritta in modo chiaro e semplice con carattere stampato maiuscolo proprio per poter essere letta e ben capita dai bambini che hanno appena iniziato la scuola primaria.
Il libro racconta una giornata particolare vissuta da Ugo Leo, il bambino protagonista, che al risveglio chiede alla mamma il permesso di poter passare la mattina nel bosco vicino a casa.
Ottenuta l’approvazione della mamma, con qualche naturale raccomandazione il piccolo Ugo Leo parte alla vota del bosco.

UGO-LEO-E-LA-CASA-NEL-BOSCO

E’ un bambino amante della natura e si diverte ad osservare gli uccellini, i fiori e gli animali del bosco. Il tempo scorre velocemente e lo stomaco inizia a farsi sentire: è ora di fare merenda. Solo in quel momento però si accorge di aver lasciato lo zaino a casa, che guaio!
Ugo Leo cerca fragoline di bosco ma non ne trova, mentre ad un certo punto dopo d’improvviso si trova davanti ad una casa di cioccolato.

Fino a questo punto tutto fa pensare ad una versione moderna della classica fiaba dei fratelli Grimm: Hansel e Gretel.

Ugo Leo affamatissimo mangia il cioccolato della casetta, ma non compare nessuna strega né orco. Arrivano invece tre minuscoli gnomi che raccontano al piccolo Ugo Leo che quella casetta era proprio per chi è gentile e generoso.

Il bimbo non capisce, ma gli gnomi gli spiegano che si è comportato in modo molto rispettoso e responsabile, prima ha osservato la natura senza disturbarla o rovinarla e poi ha atteso l’arrivo del proprietario della casetta di cioccolato per scusarsi di averla mangiata.

Una semplice avventura per spiegare in modo chiaro ai bambini i valori della gentilezza e del rispetto
UGO-LEO-E-LA-CASA-NEL-BOSCO

Oltre alla bellezza della storia questo libro ha un altro importante valore, dato che è nato per all’interno del progetto BUSINNES VOICE del CAPITOLO BNI LA LOGGIA dal titolo “Un libro per la Scuola Sega”.
Iniziativa a supporto delle scuole paritarie più antiche di Brescia.

E’ stata proprio la disponibilità e la volontà di sostenerne le suole del territorio che ha mosso gli imprenditori e i professionisti di BNI nel realizzare “UGO LEO E LA CASA NEL BOSCO”.

Il libro è stato stampato e i ricavi devoluti per le necessità educative della scuola Materna.

Gli imprenditori e i professionisti del CAPITOLO BNI LA LOGGIA, impegnandosi ad esercitare il valore principale per l’organizzazione, il Givers Gain (ovvero chi dà riceve) non solo tra di loro, ma anche in risposta alla situazione contingente, si sono adoperati per restituire al territorio quanto ricevuto. Per questo hanno scritto, impaginato, stampato e fortemente voluto il volume.

BUSINESS VOICES, infatti, è un movimento di restituzione al territorio che prende vita da BUSINESS NETWORK INTERNATIONAL, BNI, è la più grande organizzazione di scambio di referenze a livello mondiale.
Ogni settima gruppi di imprenditorie professionisti si riuniscono all’insegna del Giver Gain, chi da riceve, per aiutarsi reciprocamente nello scambio di referenze.
A scopo totalmente gratuito, tra le loro attività, adottando scuole per aiutarle nella realizzazione dei loro progetti.

Scopri di più sul progetto Business Voices Brescia

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Ad ogni età il suo libro! Bibliografie per leggere a tutte le età

Ogni fascia d’età ha le sue esigenze, ogni tappa della crescita dei bimbi richiede testi differenti.
Lo sanno bene gli organizzatori del Festival Abibook che sui libri e sulla letteratura dell’infanzia nel hanno fatto proprio un festival.

Dopo i primi suggerimenti in ordine sparso sul come leggere ai bambini, è stato approfondito qualche spunto per animare il momento della lettura. Ora è tempo di mettere il naso tra le pagine dei libri. E’ tempo di sfogliare, esplorare e conoscere: una carrellata di titoli per varie fasce d’età

Bibliografie per età

In particolare quest’anno abbiamo voluto dividere le indicazioni tenendo conto delle differenti fasce d’età, ma evidenziando le tematiche della natura a livello specifico e più generale:

0/3 anni = silent book, prime scoperte, riconoscimento delle forme, conoscenza del mondo animale

3/6 anni = albi illustrati con racconti più lunghi e coinvolgenti

6/8 anni
= tante storie riccamente illustrate e notizie di carattere ambientale

8/10 anni = approfondimenti, scoperte, informazioni, proposte laboratoriali

In aggiunta troverete una selezione di giochi da tavolo e kit didattici.

E per finire una scelta di titoli rivolti agli adulti per approfondire e scoprire qualcosa di più sul mondo dei libri per l’infanzia e l’importanza della lettura fin dai primi anni di vita.

Buona lettura e… buona estate!

Ringrazio per questo articolo di Monica Bonomelli cooperativa Abibook di Brescia

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Molto non è poco

Molto non è poco è il titolo del libro che affronta in modo delicato il tema dell’inclusione legato alla sindrome di Sotos.

La storia di Molto non è poco

Racconta le avventure di un cucciolo di elefantino di dimensioni fuori misura, tanto grandi da incutere quasi paura.

Il vero nome dell’elefantino è Gulliver, ma nel branco lo chiamano Molto.

E’ goffo, rumoroso e un po’ sgraziato. Cammina molto sghembo, è molto forte, spesso molto felice e a volte molto arrabbiato.

Mai che gli riesca di fare qualcosa come tutti gli altri. E le sue dimensioni non aiutano di certo, anzi.. Il suo modo di essere diventa un ostacolo all’integrazione, e viene emarginato dal branco.

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A Gulliver il mondo va stretto e decide di mettersi in viaggio, perché nell’animo era un esploratore.

Nel suo viaggio incontra Poco una bambina altrettanto “inconsueta”. Sorridente, capigliatura fluente e vestita sempre di fiori.

Tra Molto e Poco nasce un’amicizia solida e duratura, al di là di ogni condizionamento o giudizio.

Mai avrebbe immaginato Gulliver di poter incontrare qualcuno che fosse tanto poco per gli altri e così tanto per lui, qualcuno cui affidare quella particolare sapienza che gli derivava da un contatto speciale con il mondo.

“Molto insegnò a Poco a sentire l’uragano che arrivava e l’arcobaleno che si stava formando nel cielo. Cose che nessun elefante al mondo sapeva, a parte lui”.

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Il messaggio del libro

Una storia delicata per raccontare che non ci sono vite migliori, ma solo vite diverse ricche di cose belle che nessuno al mondo conosce.

Quest’avventura aiuta a vincere la paura che si insinua in noi quando ci troviamo a intraprendere un viaggio attraverso mondi diversi e a trasformarla in desiderio di scoprire cose nuove.

Il libro nasce dalle storie vere di bambini e che parla ai bambini, con parole, immagini e contenuti a misura della straordinaria capacità di guardare e accogliere tanti mondi diversi che i bambini posseggono e che gli adulti, se vogliono, posso re-imparare.

Molto non è poco non è però solo un libro per bambini è per tutti quelli che sanno apprezzare il bello che c’è in tutte le possibili diversità e in tutte le diverse abilità.

Molto non è poco e la sindrome di Sotos

Le vicende di  Molto non è Poco sono ispirate da Alessandro e Gloria, due adolescenti vivaci e affetti dalla sindrome di Sotos, una forma di gigantismo infantile accompagnata da ritardo nell’apprendimento.

Il libro, fortemente voluto dall’Associazione AssiGulliver,che riunisce le famiglie dei malati della Sindrome di Sotos, vuole raccontare la diversità come un valore ed è nato da un incontro “speciale”, proprio come quello di Molto e Poco.

All’albo illustrato lavorano Rossana Burbi e Silvia Cerbarano di ASSI Gulliver – Associazione Sindrome Sotos Italia aps in stretta collaborazione con la grande autrice Sabina Colloredo il bravissimo illustratore Marco Brancato. Il progetto trova poi il sostegno di Carthusia Edizioni per diventare un volume che non può mancare nella libreria di casa..

Ascolta la presentazione del libro realizzata proprio dall’autrice

Dove trovare Molto non è poco

Il libro è disponibile in tutte le librerie, ma se acquistato tramite l’associazione AssiGulliver consente alla stessa di beneficiare di un’importante donazione da parte dell’editore a sostegno dei propri progetti

Per prenotare una copia basta:

scrivere  a info@assigulliver.it
telefonare al 349 299 13 51

Visita il sito dell’associazione assigulliver.it/

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Lettura ai bambini: qualche spunto per animare il momento del racconto

Lettura ai bambini: qualche spunto per animare il momento del racconto

Animare il momento del racconto rende la lettura di libri decisamente più interessante per i bambini.

La passione per i libri può essere un ottimo stimolo per far emergere il nostro lato creativo e attorale dando Corpo e Voce al libro scelto.
Quindi continuiamo con altre semplici indicazioni per rendere più coinvolgenti i momenti che riserviamo alla lettura condivisa con i nostri figli, così da stimolare un’interazione maggiormente partecipata.

Possiamo iniziare prendendo in considerazione l’elemento principale della lettura: la voce e tutto il mondo delle sue possibilità.
Per rendere più vivo il racconto scelto dobbiamo usare tutti gli espedienti e, di conseguenza, è bene porre l’attenzione su:

  • Timbro: può essere dolce, nasale, tremolante, profondo…
  • Tono: potete tenere un tono monocorde, cantilenato, piagnucoloso…
  • Accento: usare le varie inflessioni di altri paesi quali la parlata francese, tedesco, inglese, siciliana…
  • Ritmo: si può leggere in modo lento, veloce, balbettante… senza dimenticare le giuste pause per dare maggiore suspense!
  • Intensità: è opportuno a volte bisbigliare, urlare, parlare concitatamente…
  • Rumori: usare in aggiunta i suoni della natura (vento, onde) o il rumore dei passi…
  • Canto: completate cantando filastrocche o seguendo con le vostre melodie preferite alcuni passaggi del testo…

Giochi da provare nella lettura con i bimbi

Gioco numero 1

provate a scegliere una breve frase di un libro e divertitevi con il vostro “pubblico” a leggerla usando tutti i differenti toni… l’effetto sarà esilarante!

LO SPAZIO E IL CORPO: Possiamo anche cambiare le nostre abitudini di lettura utilizzando luoghi diversi e mettendo in movimento tutto il corpo. Cerchiamo di applicarci su:

Luogo – È possibile raccontare una storia individuando spazi alternativi alle nostre solite abitudini e favorire l’immaginazione: in giardino, in soffitta, sul balcone…

Travestimento – Bastano pochi semplici accessori per trasformarsi e dare vita a uno dei personaggi del libro.

Posa – Provate a leggere con enfasi dando rilievo a un movimento particolare o mimando un determinato atteggiamento…

Coinvolgimento – È importante far partecipare gli ascoltatori nella storia ripetendo assieme a loro gesti o semplici ritornelli.

Gioco numero 2

Provate a raccontare ai vostri piccoli spettatori una storia che avete precedentemente imparato a memoria. Noterete che ogni “replica” riuscirà sempre meglio e il successo sarà assicurato!

Altre utili indicazioni per genitori

Spazio alla lettura individuale

E dopo tutte le indicazioni sopra riportate non va dimenticato quanto sia fondamentale lasciare degli spazi autonomi per la lettura individuale, durante la quale anche i bimbi più piccoli possano:
– manipolare ed esplorare i libri con tutti i sensi,
– far apparire e sparire gli oggetti semplicemente girando le pagine,
– ascoltare il suono delle pagine in movimento,
– imparare ad associare un oggetto reale al medesimo illustrato nel libro,
– essere completamente coinvolti ed assorbiti dall’oggetto nelle loro mani,
– associazione, fin da piccoli, il libro a un momento ludico e piacevole.

Seguire la storie con “un dito”

Pensando ai più piccoli ricordate che è bene:
– leggere fedelmente il testo, aiutandovi con il dito indice, per rassicurare che le parole non cambiano. Successivamente noterete che i bimbi vi imiteranno e vi aiuteranno nel racconto.
– girare le pagine lentamente (oppure girarle a turno) in modo che possano vedere ed assimilare bene le illustrazioni.
– rileggere svariate volte il libro più amato dal vostro bambino/a aiuta moltissimo il ragionamento, il linguaggio e rinsalda l’affettività.
– è importante arricchire il vocabolario fin da piccoli. Spesso nei libri si trovano parole sconosciute o difficili che DEVONO essere lette e DOPO spiegate aiutandovi con sinonimi di più facile comprensione rispetto l’età e il grado di conoscenza dei giovani lettori a cui vi rivolgete.

In conclusione: ricordiamo che per far amare i libri e la lettura possiamo utilizzare tutte le strategie che riteniamo più affini alla nostra personalità alternando lettura ad alta voce, lettura interpretata o racconti teatralizzati. Possiamo usare i libri con solo immagini o solo testo purché suscitino il nostro interesse in modo da poterlo trasmettere ai piccoli lettori che stanno crescendo.

A breve riparte il FESTIVAL ABIBOOK con la nuova programmazione per la 7. Edizione.
Grazie alla collaborazione con Brescia Bimbi resteremo in contatto e proporremo tanti spunti utili per poter scegliere un libro in base all’età dei vostri bambini/e.

Alla prossima puntata…

Ringrazio per questo articolo di Monica Bonomelli cooperativa Abibook di Brescia

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Pigiamino-a-pois-a-parigi-copertina-silvia-buda

Pigiamino a Pois a Parigi

Continuano le avventure di Pigiamino a Pois, protagonista degli scritti di Silvia Buda.

Siamo alla terza avventura dedicata ai più piccoli e che vede come protagonista un piccolo pigiama da bambini a pois umanizzato che è capace di provare tutto lo spettro di emozioni tipiche di grandi e bambini e che vive divertenti e meravigliose avventure.

Nel 2017 era uscito : Pigiamino a Pois  e nel 2019 Pigiamino a Pois si innamora

Questa volta Pigiamino a Pois avrebbe dovuto accompagnare Martina nella sua gita a Roma.
Sono tutti emozionatissimi per questo viaggio tanto atteso, anche perché è il primo viaggio in aereo.
Per una piccola svista e una serie di coincidenze però il trolley con all’interno Pigiamino a Pois arriva a Parigi anziché a Roma!

Per fortuna incontra amici gentili, che lo calmano subito per lo spavento iniziale e poi lo portano a scoprire le meraviglie della città dell’amore per eccellenza.
Parigi è bellissima e Pigiamino a Pois è felicissimo di poterla visitare.

La nostalgia di casa, di Martina e di Pigiamino a quadretti si fanno ben presto sentire, ma per fortuna gli amici francesi aiutano Pigiamino a Pois a far ritorno a casa a bordo di… una mongolfiera.

Un’avventura fino alla fine anche se “viaggiare è bello. Ma ritornare a casa è ancora più bello!”.

Silvia, l’autrice, dedica la storia proprio a chi viaggia e a chi ha sempre nel cuore il desiderio di ritornare a casa.

La trama del libro, come per le storie precedenti, non è molto complicata, anzi è appositamente molto semplice e lineare. In questo modo il libro può essere facilmente letto dai bambini ma anche dai loro genitori, ad esempio, come fiaba della buona notte.

Adatto dai 5 anni in su, anche se è un libro leggibile a qualsiasi età, adatto ai piccoli come ai grandi, perché la gioia delle piccole cose si trova ovunque, anche nel leggere oppure nell’ascoltare una fiaba.

Dove di può trovare?
E’ possibile acquistare il libro sia cartaceo che e-book su Amazon, IBS, Mondadori Store, La Feltrinelli, e in molte altre librerie.

Buona lettura !

leggere ai bambini. i consigli per stare bene insieme leggendo

Leggere ai bambini: suggerimenti in ordine sparso

Cosa, come, quando leggere ai bambini?
Sono domande che i genitori spesso si pongono.
In questo articolo troverai suggerimenti in ordine sparso per stare bene insieme ai tuoi bambini leggendo.
Nulla di complicato, solo qualche piccola indicazione da chi ha un po’ di esperienza nel mondo della letteratura e lettura per l’infanzia.

In questi ultimi anni c’è grande attenzione al mondo del bambino e alla lettura.
Sono stati scritti, al riguardo, molti libri interessanti che forniscono vari stimoli per poterci concedere del tempo definito di qualità assieme ai nostri figli.

Non serve molto per costruire una buona consuetudine nella lettura !
Chiunque può approcciarsi, utilizzando semplici strumenti, partendo dalla conoscenza del proprio bambino o bambina, attingendo alla nostra sensibilità e riscoprendo capacità non ancora sfruttate.

Suggerimenti da mettere in pratica nel leggere ai bambini

A questo possiamo aggiungere alcuni suggerimenti utili per fare pratica e trasformare il momento della lettura in un momento magico insieme.

Quando leggere insieme

Trovare un momento nella giornata
Ogni momento della giornata va bene per prendere in mano un libro, tenendo conto degli impegni lavorativi e scolastici, ma l’ideale sarebbe mantenere una certa consuetudine che piace molto ai piccoli.
Di conseguenza potrebbe essere il rituale della sera prima della nanna, del pomeriggio dopo la merenda, in attesa che la mamma prepari la cena…

Chi legge?

Chiunque in famiglia può leggere: mamma, papà, nonni, zii, fratelli/sorelle più grandi, nessuno deve sentirsi escluso.
Si può fare a turno oppure tutti insieme o ancora un pezzetto ciascuno.

Leggere e rileggere

Cercate di stimolare l’interesse verso libri nuovi, ma non spazientitevi nel rileggere continuamente lo stesso libro, il più amato, che i vostri figli conoscono a memoria!

Leggere anche a chi sa leggere

Leggete ai vostri figli anche se sono diventati più grandicelli, non fate caso all’età.
Un bambino che sa leggere prova ugualmente piacere nel sentirsi narrare una storia.

Il posto giusto per leggere ai bambini

È possibile allestire uno spazio apposito: un angolo colorato, morbido, con tappeti e cuscini, i personaggi più amati disegnati e appesi, libri facili da prendere anche dai più piccoli.
Si può dedicare uno scaffale basso o una cesta con i libri preferiti del momento. I libri, come i giochi, devono essere liberi di “invadere” la vostra casa…

La propria biblioteca

Ogni famiglia può creare la propria biblioteca e renderla viva disponendo assieme ai vostri bambini i libri per trovarli più facilmente. Potete scegliere di riunirli per genere (fumetti, albi illustrati), per forma o dimensione, in ordine alfabetico. I libri più piccoli possono essere sistemati in cassette o piccole ceste; è anche possibile creare la propria valigia dei libri del cuore.

Altri posti per la lettura

Può essere piacevole anche variare la propria abitudine o routine per moltiplicare le occasioni e i contesti. Si può così pensare di leggere in auto come sostituto della musica, assieme nel letto quando il bambino è malato, a tavola per calmare i più turbolenti, dal pediatra in attesa del proprio turno, in giardino a contatto con la natura, in bagno per aiutare il passaggio dall’uso del pannolone…

Il libro più bello

Ci sono dei libri che sono veri capolavori e, se lo spazio lo consente, potrebbero essere esposti aperti (es. libri pop-up) oppure di copertina così da riconoscerli immediatamente, magari creando un leggio personalizzato e cambiandoli ogni settimana. Per abbellire i vostri scaffali è possibile anche creare dei reggilibri decorando dei sassi  o modellandoli con la creta…

leggere ai bambini suggerimenti Abibook

Cose da NON fare

  • Evitare di tenere libri fuori dalla portata dei bambini per paura che si rovinino.
  • Limitare il numero di libri che possono essere letti.
  • Decidere il tipo di lettura “migliore” denigrando fumetti, riviste, libri “per piccoli”.
  • Obbligare a leggere un libro che non piace.
  • Non leggere a vostro figlio perché è già grande e può farlo da solo.
  • Fare domande per capire se ha compreso quanto letto.
  • Forzarlo a leggere almeno 6/8 pagine al giorno.
  • Scegliere voi il libro per vostro figlio.

 

Cose da fare per invogliare i bambini a leggere

  • Lasciare che sia il bambino a scegliere quando leggere.
  • Lasciate sfogliare le pagine al contrario e tenere il libro capovolto.
  • Se un libro non interessa lasciatelo in parte e sceglietene un altro.
  • Se vi viene chiesto di rileggere sempre la stessa storia fatelo con entusiasmo.
  • Tutto si può leggere: i segnali stradali, le confezioni di cereali o biscotti, i cartelli pubblicitari per strada.
  • Lasciate che i bambini giochino con i libri.
  • I libri vanno tenuti sempre a portata di mano.
  • Potete chiedere al vostro bambino di raccontarvi una storia o di leggervela ad alta voce.

 

In conclusione: la lettura si trasforma in gioia, magia, piacere, condivisione, attesa, conforto, immaginazione, gioco, coccole, scoperta… tutto quello che per voi e il vostro bambino, o bambina, può significare un momento speciale!

 

Alla prossima puntata…

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recensione libro maestro Mauro legge

Il maestro Mauro legge

Dopo “Le storie del maestro Mauro”, arriva il secondo volume scritto sempre dal maestro Mauro dal titolo “Il maestro Mauro legge”

Nuova raccolta di storie inedite e create dall’esperienza e fantasia dell’autore che maestro lo è per davvero.

Il secondo libro è pensato per essere letto da bambini dai sette anni in su.
In realtà non sono consigliate solo per i bambini ed i genitori lettori, ma anche per insegnanti e educatori che pensano che sia utile parlare di svariati argomenti utilizzando un linguaggio semplice, adatto ai bambini, e presentando tematiche profonde attraverso storie di fantasia.

Come nella prima esperienza si tratta infatti di fiabe metacognitive moderne, trasversali a svariate discipline scolastiche e che aiutano davvero i piccoli a capire concetti importanti.
Essendo poi storie immaginifiche aiutano il lettore a sviluppare la propria creatività.
Anche in questa edizione il libro comprende nove storie che vengono suddivise per tematiche in 4 capitoli.

I capitoli de “Il maestro Mauro legge”

Il capitolo 1

Comprende tre storie riguardanti argomenti più prettamente didattici riguardanti le discipline di storia, matematica.

  • I mesi di Maria Teresa – Il piccolo trucco che scopre la protagonista per memorizzare correttamente i mesi dell’anno.
  • Giulia e i suoi ricordi – Un piccolo viaggio nel tempo alla scoperta di ricordi ed emozioni della primissima infanzia di Giulia grazie ad un bauletto..magico!
  • Abachino abachetto (seconda parte) – Decine e centinaia facili grazie ad un amico davvero speciale l’abachino Francesco che arriva dal caminetto.

Il capitolo 2

E’ composto da due storie che sono accomunate dalla musica.

  • Ginny e i segreti della Chitarra – Come si fa a recuperare la creatività musicale? Basta… un magico viaggio all’interno della chitarra
  • Musica dal cuore – Le avventure di due fratelli durante un viaggio in Sicilia e l’incontro con dj Fortunello…

Il capitolo 3

Comprende due storie di avventura.

  • Il maialino golosino – Un simpatico maialino cercatore di tartufi dalle origini lontane porta alla conoscenza di una terra e di una tribù lontana.
  • I misteri del candelabro – Tre giovani archeologi all’avventura per risolvere il mistero di un candelabro sulla sabbia in Perù.

Il capitolo 4

Il libro si chiude con un’ultima parte che propone due storie con tematiche psicologiche.

  • Il bambino spinoso – L’agrifoglio è si spinoso, ma anche simbolo di buona fortuna e simbolo del Natale come scopre Lio, un bambino da poco inserito nell’ambiente scolastico. Questa storia affronta il tema dell’inclusione scolastica.
  • La gattina fuocherellina – Una gattina scopre di avere un modo davvero particolare di esprimere le sue emozioni. Questa storia affronta le tematiche dell’abbandono e dell’affettuosità.

Sulla pagina Facebook  del Maestro Mauro sono postate le dirette con presentazione ed estratti di ogni singola storia, cosi da poter conoscere l’autore e le storie.

Ecco dove trovi il libro

Il libro “Il maestro Mauro legge” è acquistabile solo online al momento su IBS

Acquista qui “Il maestro Mauro legge”

Ringrazio per la condivisione:

Maestro Mauro
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Leggi anche la presentazione del primo libro: Le storie del maestro Mauro

mamma e papà non fate i capricci

Mamma e papà non fate i capricci!

“Mamma e papà non fate i capricci!” è il libro scritto dalla pedagogista dott.ssa Mirna Zambelli che da tempo propone per i genitori bresciani appuntamenti per sviluppare la competenza emotiva e genitoriale .

Ma i capricci non li fanno i bambini?
Allora perché il libro porta questo titolo?

Il capriccio sotto un nuovo punto di vista

Come è facile intuire focus del libro è “Il capriccio”, ovvero  quel bizzarro comportamento che da sempre spiazza generazioni di genitori.

Nel testo è il punto di partenza di un’analisi che vuole mostrare  quanto il capriccio NON sia esclusiva del mondo infantile, anzi!

Si parte così dalla scoperta dei comportamenti capricciosi  dei genitori, i sono i veri protagonisti del libro.

Quindi non un manuale di “gestione” del capriccio, piuttosto un viaggio per genitori alla scoperta delle origini delle proprie reazioni, attraverso vissuti, aspettative, emozioni e in ultimo anche bisogni forse non sempre completamente ascoltati e soddisfatti.

Mamma e papà sono invitati a spogliarsi dalle abituali zavorre e attivare uno sguardo nuovo e di autoanalisi attraverso diverse prospettive e domande.

 Quando e come si manifestano i capricci?

Tutto sembra dipendere dall’interpretazione personale dei genitori, che ne individuano tre elementi ricorrenti:

  • la componente emotiva
  • la componente motoria
  • l’intenzionalità)

La dottoressa riporta che i genitori raccontano un coinvolgimento che spesso li altera provocando reazioni di cui poi si pentono.

Chi  manifesta i capricci?

Dal confronto tra il modo di agire dei genitori (impulsivo, aggressivo, irragionevole) e quello dei figli emergono troppe similitudini.
Anche i figli infatti restano coinvolti e turbati dai capricci dei genitori e reagiscono con gesti, emozioni e parole che ricordano tanto quelle di mamma e papà.

La bacchetta magica leva-capricci

Quando tutti questi capricci si incontrano o scontrano, servirebbe proprio una bacchetta magica leva-capricci!

In realtà ai genitori non servono strumenti magici, ma sguardi non giudicanti e rinnovate prospettive per accogliere, comprendere e gestire ciò che viene loro consegnato: una voglia sfrenata di crescere combinata ad un immaturo sistema nervoso.
mamma e papà non fate i capricci

Il capriccio è un appello rivolto agli adulti, che possono rifiutare di ascoltare o accogliere, sintonizzandosi sui loro canali comunicativi, mettendo in discussione tante certezze, accogliendo il loro modo diverso di sentire, crescendo con loro.

I bambini non sfidano, non scelgono di essere irrazionali, semplicemente non potrebbero essere altrimenti: l’acerba struttura cerebrale giustifica i corto-circuiti alla base di tante crisi rabbiose, musi o pianti; è limitata la loro capacità auto-regolativa, che matura con la pratica e l’osservazione del modo di pensare, vivere e gestire le emozioni delle figure principali di riferimento.

Come si fa allora?

Tenere il broncio, urlare, sculacciare o mortificare sono spesso comportamenti inconsciamente appresi o reazioni impulsive e reattive per concludere quanto prima il capriccio anziché esplorarne il senso esistenziale e relazionale.

E quando un bambino percepisce che i genitori non sono in grado di governare le sue manifestazioni continua a riproporre la sua disperata ricerca di qualcuno che lo possa contenere e aiutare

I genitori possiedono già tutti gli strumenti per migliorare i rapporti con i figli, è sufficiente sospendere la pretesa che i figli parlino la loro lingua e comprendano le loro esigenze.
Se ci si limita a catalogare il comportamento del bambino come capriccioso non si coglie il reale significato e la ricchezza di tutto ciò che ci comunica: desideri, gusti, dolori, emozioni e bisogni che cercano aiuto, guida e protezione.

Ridimensionare condizionamenti e aspettative, verso il proprio figlio ma anche verso se stesso, permette a mamme e papà di instaurare una relazione autentica e rispettosa con tutti i membri della sua famiglia.

E questo è molto meglio di una bacchetta magica!

Buona lettura e riflessione!


Ringrazio per la disponibilità l’autrice del libro la dott.ssa Mirna Zambelli
348 360 5319
mirnazambelli@libero.it
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Il libro è acquistabile dallo shop qui
mamma e papà non fate i capricci

Imprevisto-polo-nord-sanny-elfo-covid

Imprevisto al Polo Nord

Tutti sappiamo che manca ormai meno di un mese a Natale, ma forse non tutti sono informati di quanto avvenuto alcuni giorni fa al Polo Nord nel quartier generale di Babbo Natale.

Come di consueto in questo periodo fervono i preparativi e gli eventi si susseguono secondo un piano ben definito è ormai consolidato ma… nel 2020 della pandemia Covid anche Babbo Natale, sempre ligio alla responsabilità, ha dovuto modificare qualcosa.

Innanzitutto nominare l’elfo Sanny come Covid Manager

Sanny era addetto a testare le Play Station, potete immaginare la sua faccia quando, mentre provava il buon funzionamento di “Just Dance 2021” è entrato Babbo Natale che prima l’ha informato della nuova mansione e poigli ha consegnato un plico di 20 pagine con le istruzioni da studiare.
Ma gli elfi si sa sono gran lavoratori, per cui, anche se non particolarmente entusiasta, matita sull’orecchio (e c’è da ammettere agli elfi la matita sta ben piazzata sull’orecchio) si è messo a leggere il documento.

Devo redigere una lista! – pensò Sanny fra sé
Poi spunterò ad uno ad uno i punti in modo da essere certo di aver seguito tutte le indicazioni necessarie! – conluse.

Anche questa volta tutto sembrava davvero ben organizzato, ma al Polo Nord, dove vive Babbo Natale a parte gli elfi, le renne e Babbo Natale non ci sono molte persone con cui confrontarsi e queste procedure per il Covid erano lunghe, dettagliate e davvero una novità per Sanny.

Il giorno dopo era quella della prova generale di volo della slitta e il Covid Manager naturalmente doveva assicurarsi che tutto avvenisse nel rispetto delle misure di sicurezza. Lista alla mano Sanny cominciò a verificare.

  • Punto uno: Sanificare la slitta. Fatto!
  • Punto due: preparare la sacchetta Covid.
    Eh già perché anche Babbo Natale, come tutti i bambini a scuola, doveva avere la sua sacchetta con mascherina di ricambio, igienizzante e salvietta personale per asciugarsi le mani. Controllato e fatto!
  • Punto tre: assicurare il distanziamento.
    Nessun problema è bastato allungare leggermente le briglie delle renne ed ecco che il metro di distanza era assicurato. Fatto!
  • Punto quattro: sanificarsi le mani.
    O zampe! – pensò Sanny.
    Inutile dire che Rudolf cominciava a preoccuparsi… questa cosa della sanificazione non prometteva per niente bene, ma Sanny era pur sempre il Covid Manager e bisognava seguirne le indicazioni. Predisposti dei distributori laterali, le renne si sanificarono gli zoccoli con un po’ di perplessità. Fatto!
  • Punto cinque: mascherina.
    Ora Sanny si era chiesto come mai le mascherine non avessero dimensioni da renna, ma visto che c’era una scatola con scritto XL attinse a piene mani e cominciò a far indossare le mascherine alle renne.
    Rudolf era sempre più perplesso. La mascherina copriva giusto un terzo del suo naso e questo ne avrebbe limitato di sicuro la visibilità durante il volo. Correre con la mascherina poi sembrava davvero complesso. Tuttavia la cosa peggiore era che gli elastici tiravano così tanto che le orecchie delle renne erano tutte piegate in avanti. Praticamente sorde le renne si chiedevano cosa ancora sarebbe stato necessario in questo stampalato 2020 per poter consegnare i doni ai bambini. Ma Sanny affaticato ma con una certa soddisfazione potè scrivere anche per il punto cinque un bel: Fatto!
  • Punto sei: misurazione della temperatura corporea.
    Ecco Sanny, munito di termoscanner (come ogni Covid Manager che si rispetti) avvicinarsi a Rudolf per la misurazione della temperatura.

Beep beep… Sanny guardò lo schermo un po’ perplesso e si avvicinò per una nuova misurazione.
Ma di nuovo beep beep….
Lo schermo mostrava 38°C.
Ma 37,5° C era il valore soglia che stabiliva l’impossibilità di uscire…
Sanny cominciò nervosamente a sfogliare i documenti per verificare esattamente. Purtroppo il valore soglia era proprio 37,5°.

Oh noooooooo…. Rudolf non poteva partecipare alla prova generale. Davvero un bel problema…
Ma era pur sempre una prova, quindi stanco ma ancora fiducioso, Sanny continuò la misurazione della temperatura.
Sfortunatamente però anche la temperatura della seconda renna e tutte le successive era 38°C.

Sanny era in panico, camminava avanti e indietro accanto alla slitta pensando a come procedere ma… non c’era altra soluzione. Bisognava informare Babbo Natale!
Corse subito nell’ufficio e senza fiato per la corsa disse:

Babbo Natale non è rispettato il punto sei della lista, non possiamo fare la prova di decollo per la slitta”-
Babbo Natale, destatosi di soprassalto, guardò perplesso Sanny…
A dire il vero, la sera prima aveva finito molto tardi di leggere le letterine e si era un attimo appisolato sulla sua poltrona…

Pu- punto sei? – Ripetè Babbo Natale balbettando.
Sì, tutte le renne non rispettano il punto sei del protocollo e, senza renne non possiamo testare la slitta. –

Babbo Natale alzatosi in piedi, si portò le mani sulla testa e afferrando il cappello disse:
– Oh no, non possiamo fare la prova! Andiamo subito a controllare!

Per la verità mentre raggiungevano il campo di volo, Babbo Natale cercava di ricordarsi quale fosse il punto sei, perché diciamola tutta… Non è che la lista Covid fosse poi una lettura così interessante!
Lui abituato a sfogliare pagine e pagine di letterine dei bambini, colorate e divertenti, aveva si è no dato una sbirciata al lavoro di Sanny…

Arrivato al campo Sanny mostrò a Babbo Natale il risultato del termoscanner e… Babbo Natale questa volta, mettendosi le mani sui fianchi scoppiò in un fragoroso:
– Oh Oh Oh!!!! Sanny le renne hanno una temperatura corporea superiore, per loro non vale ne la regola del 37,5° né l’obbligo della mascherina!

Sanny perplesso, un po’ sollevato e decisamente dispiaciuto riprese i fogli con le linee guida e trovò proprio in alto fra le pagine la dicitura “Disposizioni per le persone”.

Accipicchia, non aveva letto attentamente!
Un po’ come capita di tanto in tanto quando si legge di fretta il testo di un esercizio a scuola…

Babbo Natale, intravedendo l’espressione del suo volto da dietro la mascherina cercò subito di consolarlo.

– Sanny, mi rendo conto di averti affidato un compito impegnativo quest’anno ma come avrai capito era davvero importante. Sono molto orgoglioso dell’impegno che hai mostrato nello svolgerlo anche se… leggere attentamente il testo è una regola da rispettare. –

Così nonostante tutto, il test di volo delle renne è avvenuto con successo anche quest’anno e Babbo Natale è pronto per raggiungere le case dei bambini in totale sicurezza.

A proposito, volevo informarvi che Babbo Natale ha scelto una mascherina rossa con la scritta Buon Natale in oro sul lato destro, quella con il bordo in pelliccia ed i campanellini era davvero troppo appariscente!

Ringrazio moltissimo per il permesso di pubblicare l’autrice del testo:
Alessandra Mor Stabilini

Passeggiata-col-cane-COVER-Camelozampa-recensione-Fata-violetta

Passeggiata col cane

“Non andare troppo lontano!”
“Ma no, solo un giretto nei dintorni…”
“E non restare fuori troppo tempo!”
“No, no…”

E’ l’unico messaggio rivolto al lettore in forma scritta, collocato nella quarta di copertina.

Il silent book “Passeggiata col cane”, oggi esaurito, è stato pubblicato a giugno 2020, da Camelozampa, in un formato speciale (33,5 x 27,5 cm).

L’autore e illustratore Sven Nordqvist invita chi legge a un viaggio meraviglioso attraverso molteplici colori che ben evidenziano, già dalla copertina, una ricchezza di mondi, di oggetti e di personaggi che narrano la propria storia.

La copertina presenta in una cornice dorata una delle immagini presentate nel libro e invita da subito chi legge ad avventurarsi in mezzo alla natura, per scoprire animali giganti che accompagnano viaggiatori alla scoperta di nuove avventure nella foresta; così un canguro, una coccinella, un bruco, una tartaruga d’acqua e un insetto volante allietano la vita di grandi e piccoli guidati verso la ricerca della felicità.

I due protagonisti, la bambina e il cane, si presentano nelle prime due pagine introduttive attraverso le loro impronte come a invitarci da subito ad iniziare una passeggiata insieme a loro.

Cosa c’è di più ordinario di una semplice passeggiata con un cane?

Nella prima immagine la felicità della nonna e quella della bambina si uniscono a quella del cane che non vede l’ora di andare a passeggiare:
Ma dove andranno? Quali vie, viottoli e parchi percorreranno?
I colori caldi avvolgono la porta di casa, la nonna e la nipotina che è pronta per partire per un lungo viaggio…

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Seguendo le impronte dei personaggi si percorrerà un viaggio magico e divertente in cui l’avventura della passeggiata diventerà straordinaria!
Alla stazione del treno comincia il viaggio alla scoperta di paesaggi ricchissimi di dettagli e di personaggi che attirano l’attenzione e la curiosità del lettore che diventa viaggiatore.

La bambina è felice di esplorare: i villaggi di case sugli alberi, il castello, lo zoo, il lago, il mare, la città, i monumenti, un negozio di oggetti antichi e uno di giocattoli, il bosco e il frutteto, i castelli sul mare, il villaggio dei giocolieri…

In ogni pagina è rappresentata un’immagine di una tappa del viaggio in cui ciò che colpisce, è l’insieme dei personaggi piccoli e grandi, delle loro azioni, dei particolari che descrivono l’ambiente; i bellissimi colori catturano l’attenzione e i volti dei personaggi trasmettono felicità e allegria.

A chi guarda, non resta che lasciarsi coinvolgere nel regno della fantasia e conoscere uno a uno i divertenti personaggi ed i luoghi in cui abitano.

Il silent book dà la libertà e la possibilità al lettore di immergersi completamente nelle storie rappresentate, di stupirsi della bellezza che è illustrata e permette di sognare sempre nuove storie e nuove avventure.

Il viaggio termina quando la bambina, felice della passeggiata, ritorna a casa e incontra la nonna, la quale, la aspetta a braccia aperte, sorridendo.

Ma il nostro viaggio invece va oltre l’ultima pagina, perché ricomincia di nuovo dalle prime pagine alla scoperta di nuovi dettagli, che ci permettono di esplorare il nostro mondo dell’immaginazione e della fantasia.

L’avventura ordinaria e quotidiana di portare a spasso il proprio cane può diventare straordinaria e avere un significato speciale per tutti: spetta a noi trovarlo immergendoci e gustando la bellezza delle immagini di questo libro che stimolano la nostra fantasia.

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E’ un’occasione per riflettere sull’amicizia preziosa con il nostro cane, compagno fedele di viaggio, che ci aspetta sulla porta di casa piangendo di gioia in attesa di condividere un pezzo di strada insieme e che riempie di tenerezza e di coccole come segno di gratitudine.

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Autore Sven Nordqvist
Illustratore Sven Nordqvist
Collana LE PIUME
Edito da Camelozampa
N. pagine 32
Pubblicazione giugno 2020
Tipo rilegatura cartonato
Formato cm 33,5 x 27,5
ISBN 9788899842956-1
Stampato in Italia su carta ecologica FSC

 

Qui puoi vedere il booktrailer⇓


Ringrazio la disponibilità la casa editrice e per questa bella recensione:
Fata Violetta – Chiara Zanardini –
329 891 03 51
violettafata75@gmail.com 
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Due psicologhe nero su bianco

Aforismi, frasi e riflessioni per un anno a giorni alterni.

Questo libro è nato dalla collaborazione di due psicologhe: la dott.ssa Sabina Moro e la dott.ssa Elisa Simeoni.
Insieme infatti hanno dato vita ad un volume che accompagna per un anno intero chi ha voglia di mettersi in gioco.

Non si tratta infatti di una serie di trattati o di testi di approfondimento psicologico ma di brevi spunti che certamente sanno interrogare tutte quelle persone che desiderano avviarsi verso un’approfondita conoscenza di sé durante i 365 giorni dell’anno.

Il testo è composto da ben 180 aforismi autoprodotti che parlano di:

  • vita
  • ambizioni
  • coraggio
  • amore
  • speranza

con un sottofondo di psicologia.

La raccolta di aforismi è pensata per accompagnare il lettore in un viaggio di introspezione sui temi cardini della vita.

Spunti alternati a pagine bianche

Per permettere che ogni frase risuoni e faccia breccia viene lasciato uno spazio bianco dopo ogni stimolo, spazio che diventa tempo di riflessione e non solo.

Lo spazio bianco invita a scrivere nero su bianco le proprie riflessioni, guidate dai precedenti spunti forniti dalle autrici aventi una formazione psicologica.
In questo modo il lettore può avere un ruolo centrale nella scrittura.

Un libro che offre interessanti spunti, a giorni alterni, per compiere un viaggio di introspezione verso i temi cardine della vita.

Le autrici:

Psicologa Elisa Simeoni
Instagram: psicologia_benessere_

Psicologa Sabina Moro
Instagram: 21grammi_di_psicologia

Ecco dove poter acquistare il libro :

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Un solo mondo

“Un solo cielo
Un solo sole
Una sola luna
Un solo mondo!”

Con queste brevi e semplici parole il lettore si avventura nel libro “One World” pubblicato in Gran Bretagna nel 1990 scritto da Michael Foreman.
Tradotto da Sara Saorin, è pubblicato in Italia da Camelozampa nell’aprile 2020 ed è stampato con carta ecologica.

E’ l’inizio di un viaggio che porterà a riscoprire la bellezza e l’unicità dei preziosi doni della natura dove le immagini suggestive saranno guidate e orientate dal titolo del libro.

La bellissima copertina attira chi legge a fare una caccia al tesoro per scoprire il fascino del mare limpido e per conoscere i suoi tesori, cioè i suoi abitanti: la balena, i coralli, i pesci colorati, eccetera.

Il colore blu ci immerge nell’immensità del mare e ci porta in un mondo marino meraviglioso purtroppo minacciato dai rifiuti.

I colori tenui e delicati, il testo breve, semplice ma efficace, accompagnano il viaggio tra gli abissi del mare dove bastano poche parole per emozionare e per comprendere la bellezza e la fragilità.

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E’ la storia di due fratelli che trascorrono la giornata in riva al mare osservando con stupore le alghe, i pesciolini minuscoli, gli anemoni marini, le stelle marine, le conchiglie… Accanto alle meraviglie i bambini scoprono la presenza di alcuni estranei e nemici che rovinano e minacciano la flora e la fauna marina: una lattina, due piume e una chiazza d’olio.
I bambini decidono di costruire “un piccolo mondo” dentro il loro secchiello, mettendo sabbia, sassolini, alghe, conchiglie… Dopo averlo osservato e ammirato a lungo si accorgono che è minuscolo, che serve più vita e quindi aggiungono ancora due gamberetti e tre pesciolini.

Con la semplicità che caratterizza ogni bambino, il lettore guarda con occhi curiosi, trasparenti e limpidi, come l’acqua del mare, il mondo circostante e s’innamora di questa bellezza unica e fragile allo stesso tempo.
“Per tutto il pomeriggio i due fratelli si presero cura del loro minuscolo mondo”: presero altri pesciolini, altre conchiglie così da arricchire sempre di più il loro secchiello fino a quando si accorsero che il mondo reale era rimasto vuoto e senza vita: rimasero nel mare l’olio galleggiante che si ingigantiva sempre di più e le piume.

I bambini non vedevano più la bellezza nel mare perché era tutta nel secchiello, nel loro mondo creato in miniatura; la macchia di olio nel mare ha ricordato loro il mondo più grande e lontano dove le foreste erano nuvole di fumo, dove nelle città si avvelenano la terra e i mari..

I bambini dovevano fare qualcosa per salvare il mare: decisero di raccogliere l’olio e le piume nella lattina e in seguito di restituire tutto ciò che avevano raccolto nel mare; in questo modo “restituirono tutte le cose che erano nel secchiello al mondo più grande, quello della pozza”.

Ma questo non bastava: si resero conto che c’erano altre spiagge e pozze minacciate dai rifiuti e che serviva l’aiuto di tanti altre piccole mani per salvare gli abitanti del mare dai rifiuti, perché il mondo è nelle nostre mani, nelle mani di tutti.


L’esempio dei due fratelli ci invita a lasciare da parte l’egoismo e l’indifferenza, per abbracciare il nostro unico mondo, con due mani piccole e semplici come quelle dei bambini.
Ci invita a prenderci cura della nostra Casa, a rispettarla e a valorizzarla e a condividere il messaggio con i propri amici e compagni di viaggio:

“Vivevano tutti in un solo mondo.
E anche quel mondo, lo tenevano tra le mani”.

Siamo tutti chiamati a prenderci cura dell’ambiente attraverso azioni concrete e quotidiane e con la realizzazione di progetti di educazione alla sostenibilità nelle nostre comunità, alla luce delle proprie potenzialità e dei propri talenti!

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Sono invitati alla lettura del libro tutti i bambini a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria.

Buon viaggio alla riscoperta del valore prezioso del nostro unico mondo e della consapevolezza che tutti siamo chiamati a renderlo migliore!

 

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Il mio mondo Usborne

Mi chiamo Sabrina e sono la mamma di Alissa, una vivace bambina di tre anni.
In questo articolo voglio condividere il mio piccolo progetto, pensato in un periodo particolare della mia esistenza, nato dall’esigenza e dalla voglia di rilanciarmi come donna, come madre e come lavoratrice.

L’emergenza Covid19 ha stravolto le vite di moltissimi genitori, me compresa, e le ha cambiate, in un modo o nell’altro.

I bimbi hanno lasciato i banchi di scuola, sono tornati a casa e, diciamocelo, è stato impegnativo occuparsi di loro con i pochi sussidi di cui disponevamo.
Questa situazione ci ha destabilizzati e preoccupati, ci siamo posti mille domande:
Chi si sarebbe occupato dei bambini mentre eravamo al lavoro? Come avremmo sopperito alla mancanza di insegnanti e educatori? Cosa gli avremmo fatto fare durante tutto quel tempo che trascorrevano a casa?
Anche io mi ponevo le stesse domande e mi sentivo demoralizzata perché tra università, lavoro, figlia e casa, non riuscivo a gestire tutto.
Così ho deciso di mettere in pausa la mia vita, fermarmi un attimo e dedicarmi completamente ad Alissa, finché la situazione non sarebbe migliorata.

Un giorno, mentre ero su internet alla ricerca di un’attività da fare con la mia bimba, leggo un post che stuzzica la mia curiosità.

Parla di Usborne, rinomata casa editrice inglese attiva da oltre quarant’anni nel settore dell’editoria per l’infanzia e l’adolescenza.
Questa casa editrice offriva una bellissima opportunità, quella di collaborare con loro diventando una rivenditrice dei loro libri.
Questo ha suscitato in me un piacevole ricordo: conoscevo i loro testi nella versione tradotta in italiano, ne avevo letti tanti ad Alissa, si era proprio divertita grazie ai loro contenuti.

Così ho pensato: <<Chi, meglio di me, conosce questi libri? >>.
Accettando avrei avuto a casa dei testi utili ad Alissa e sicuramente lei ne avrebbe giovato. Ma sarei stata pronta a leggere e vendere libri in inglese?
Ci penso, ci rifletto e alla fine accetto, divento una loro collaboratrice.

Ho già mille idee: voglio creare una pagina che sia di supporto ai genitori italiani, che mostri contenuti originali e educativi, che proponga i libri Usborne e delle attività per bambini ispirate a queste letture.

Cosi creo la pagina, iniziano ad arrivarmi i libri Usborne che ho acquistato e inizio a proporli a mia figlia.

Ed è magia: Alissa è piccola e non si è mai approcciata all’inglese, ma il tentativo funziona, inizio a leggere la pagina in inglese e lei ascolta, poi prontamente gliela traduco in italiano.

Le leggo “Ugly Duckling”, un piccolo libricino cartonato che racconta in modo semplice ma non banale, con poche frasi significative, la storia del brutto anatroccolo.

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Il genere mi piace, indago se ci sono altri libri strutturati come questo e scopro che è parte di una serie di ben oltre trecentocinquanta testi, che fanno parte di un programma di lettura proposto da Usborne e che si articolano in più livelli in base all’età del bambino che legge e alla complessità del testo.
Proseguo sfogliando gli altri libri che mi sono arrivati: sono di buona qualità, resistenti, colorati e innovativi. Ogni testo è unico nel suo genere: ci sono libri tattili, sonori, pop-up e molte altre categorie.

Alissa apprezza fin da subito uno dei tanti libri sensoriali, si chiama “That’s not my llama”, ed è un testo adatto fin dalla tenera età del bambino. Questo perché è un libro di cartone spesso, resistente agli strappi, con piccoli inserti di materiale diverso per sollecitare il neonato a toccare ed esplorare le pagine. I suoi colori sono forti, le figure sono delineate nel modo più intuitivo possibile, per permettere ai più piccoli di riconoscere ogni singola immagine.

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Come ho fatto con altri testi Usborne, inizio a inventarmi un’attività ispirata alla lettura di questo libro, così pubblico un post dove spiego come esercitarsi al pregrafismo sull’immagine di un simpatico lama in bianco e nero.

Col tempo inizio a conoscere meglio Usborne, mi interesso anche ai loro “libri-attività”, come li soprannomino io, ovvero libri che diventano gioco, come: i libri con i timbri, i libri-stickers, i libri per cucire, i libri con figure “stacca e costruisci” e tanti altri.

Un pratico esempio di questa tipologia è la serie dei “fingerprint activities”, variopinti libri con timbrini annessi che permettono di sperimentare la pittura con le dita attraverso divertenti giochi di completamento dell’immagine. Anche qui, all’interno della stessa serie, troviamo numerose varianti, tra le più conosciute, quella dedicata agli animali.

Come ho potuto constatare, ogni libro Usborne affronta temi sempre diversi a seconda delle esigenze, degli interessi e dell’età del bambino. Questi spaziano dai grandi classici alle questioni di attualità, fino ad arrivare ai temi più disparati come: le fate, gli unicorni, i pirati, i dinosauri e altri ancora. Sono prima di tutto libri educativi che, oltre a far approcciare i bambini alla lingua inglese, divertono e al contempo supportano i bambini nell’acquisizione di nuove competenze e nell’apprendimento di materie specifiche.

Per esempio, un libro come “Slide and see: Taking away” può risultare molto stimolante nell’esercitarsi con la matematica e le sottrazioni, grazie alle sue pagine interattive che consentono di aggiungere o sottrarre elementi.

taking-away-adding-usborne

Anche “Wipe-Clean: Alphabet” può essere un ottimo supporto per l’insegnamento. Con l’innovativa soluzione “wipe & clean” offre la possibilità di scrivere e riscrivere le pagine del libro con l’apposito pennarello, permettendo al vostro bambino di esercitarsi con gioia nel primo approccio alla scrittura.

alphabet-usborne

Inoltre c’è da dire che una volta conosciuto il mondo Usborne non puoi che rimanerne estasiato, un po’ come quando mia figlia ha ricevuto il pacco contenente i loro libri e, saltellando felice, si è messa a gridare << Sono arrivati i libri in inglese! >>.

Vi invito a dare solo una piccola occhiata alla mia pagina per capire appieno cosa significhi Usborne per me e per tanti altri genitori, educatori e insegnanti che già conoscono questa realtà.
Penso davvero che la mia pagina, seppur nella sua semplicità, sia uno strumento concreto per noi genitori, per ispirarci quotidianamente nella realizzazione di attività con i bambini e per proporre materiale di qualità per divertirli e supportarli nella loro crescita.

Per chi fosse interessato a conoscere meglio questo mondo, questi sono i miei contatti:
Sabrina Del Duca
sabrinadelduca96@gmail.com
La mia pagina Facebook

Vorresti acquistare un libro delle edizioni Usborne?

Sabrina ha organizzato un gruppo per ordinare insieme i libri.

In questo modo:

  • Ci sono vantaggi per tutti
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Mappe delle mie emozioni

“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro,
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi”.
Khalil Gibran

Il ragazzo protagonista di “Mappe delle mie emozioni” si presenta al lettore nella copertina: il volto e il corpo ricco di mari, di fiumi, di laghi, di colline e di foreste anticipano lo straordinario viaggio che attende piccoli e grandi esploratori.

Il libro è un silent book: la ricchezza artistica delle immagini lasciano senza fiato per la loro bellezza, per la fantasia che rappresentano e per la loro significatività, per i dettagli e per le diverse tonalità dei colori.

Infatti, le uniche parole scritte riguardano i nomi indicati nelle mappe illustrate (di fiumi, mari, foreste, colline, isole, castelli, eccetera) che permettono di riflettere sulle sfumature delle emozioni illustrate.

Questo è il grande e speciale viaggio che intraprende il ragazzo che inizia con la preparazione dello zaino: cosa porta con sé?

Con una piccola barchetta esplora luoghi fantastici ciascuno dei quali è descritto e illustrato per raccontare una particolare emozione.

Ogni Mappa delle Emozioni (dalla forma di occhio, di testa, di mano, di gambe, dei polmoni) porta il lettore attraverso le immagini ed i colori appropriati a visitare ogni luogo e a sentirsi esploratore delle proprie emozioni, come il protagonista: è un viaggio interiore alla scoperta di se stessi che non si ferma mai.

Nella prima tappa del cammino il ragazzo incontra le Terre della Speranza, a forma di occhio: entrando in una foresta rigogliosa, del Buon Augurio, inizia il viaggio percorrendo una “Strada che guarda lontano”, esplora il Piccolo e il Grande Lago delle Idee, le Colline Futura, il Belvedere dell’Attesa…

Il ragazzo incontra nelle Terre della Paura un compagno di viaggio, uno scoiattolo con cui condividere il proprio cammino.
Prosegue l’avventura verso altre nuove Terre: del Disgusto, della Gioia, della Rabbia, della Vergogna, della Meraviglia, della Gelosia, della Tristezza e dell’Amore.

mappe-delle-mie-emozioni-rabbia

In ogni terra esplorata il protagonista incontra diverse realtà fantastiche che lo accompagnano a conoscere e a provare sentimenti ed emozioni differenti ad esempio:

  • il Mare dei Sogni,
  • il Grande Lago Orrore,
  • la Lunga Via del Voltastomaco,
  • il Fiume Buonumore,
  • le Montagne Urlanti,
  • la Foresta delle Maschere,
  • i 7 Castelli dello Splendore,
  • il Lago Timore,
  • il Lago Malinconia,
  • la Grande Casa del Calore

mappe-delle-mie-emozioni-speranza

Ogni lettore ha percorso un viaggio ricchissimo di emozioni che portano a guardarsi allo specchio, a fermarsi per chiedersi:

cosa ho portato a casa nello zaino dopo ogni viaggio realizzato?

E ancora le Mappe illustrate mettono in luce con le immagini e con la fantasia differenti realtà: quale terra vogliamo scoprire per prima? qual’è la preferita? qual’è la terra che si teme di esplorare?

Abbiamo terre inesplorate dentro di noi?
Ogni lettore è invitato: a divertirsi di fronte alla bellezza artistica e creativa di ogni isola da esplorare; a creare le proprie mappe delle emozioni, inventando luoghi e nomi legati ai vissuti emotivi personali.

Il libro è quindi uno strumento che guida il bambino (e anche l’adulto) nel viaggio alla ricerca delle proprie emozioni, per conoscerle, controllarle e condividerle, quelle della Gioia, della Speranza, della Meraviglia ma anche quelle della Rabbia, del Disgusto, della Gelosia, della Tristezza..

Infine l’autrice descrive con un grande cuore le Terre dell’Amore, come ultima tappa del viaggio dove si può intraprendere il sentiero dell’Amicizia, dell’Amore, si può camminare nella Pianura degli Abbracci o raggiungere il lago della Generosità..

Perché tutti, indipendentemente dal cammino e dal viaggio che percorriamo, abbiamo un cuore per amare e per essere amati; un posto speciale in cui le emozioni s’intrecciano e trovano un equilibrio, perché la magia e la bellezza sono dentro di noi!

Buona “lettura” e buon viaggio!

mappe-delle-mie-emozioni-gioia

Il libro ha vinto in data 25 giugno 2020 il premio LaAV 2020 Sezione Infanzia assegnato da LaAV, Letture ad Alta Voce.

E’disponibile si Amazon ed è raccontato ad alta voce sul canale Youtube nel gruppo “Lezioni sul Sofà”

“Mappe delle mie emozioni”, Bimba Landmann, Camelozampa, Padova, 2019


Ringrazio per questi suggerimenti:
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