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Il Castello di Brescia

Quante volte ti è capitato di “fare un giro” al Castello di Brescia?
Se abiti in città è una tappa imperdibile e classica con un suo fascino che stupisce ogni volta.
La maestosità, gli spazi, la vista sulla città oltre a lasciare sempre stupiti rivelano un grande passato.

Con i suoi 75.000 metri quadrati racchiusi entro la cinta muraria è uno dei più vasti complessi fortificati della penisola.

Magari ci sei legato per  un’emozione, un’esperienza, un momento importante della vita che hai vissuto proprio in Castello.
Quanto conosci la storia e le vicende che coinvolgono il Castello?

La storia del castello di Brescia

Le sue strutture edilizie sono testimonianza viva dell’evolversi delle tecniche militari attraverso le quali il suo sistema difensivo è diventato inespugnabile, tanto da fargli guadagnare il nome di “Falcone d’Italia”.
I primi insediamenti di questo sito risalgono all’età Bronzo Finale tra XII e X secolo a.C. ed erano destinati al culto.

Nel I secolo d.C., fu edificato un tempio romano del quale sono ancora visibili le fondamenta in quello che oggi è il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”.
In seguito, sempre in epoca romana, divenne un complesso fortificato collegato alle mura della città per difendersi dai rivoltosi bresciani.

Durante il dominio visconteo (1337-1426), il Castello divenne una vera e propria fortezza militare. Fu costruito un sistema fortificato di muraglie e torri che includeva i palazzi del potere civile e di quello ecclesiastico.
Nel 1343, fu edificato il Mastio, residenza del capitano della guarnigione, unica parte della fortezza in cui vennero realizzati affreschi a soggetti geometrici e floreali, e il biscione, simbolo dei Visconti.
Oggi, nel Mastio ha sede il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”.

castello-di-brescia-panoramica

Tra il 1450 e il 1500 circa, sotto la dominazione veneta, venne rafforzato il recinto visconteo.
In seguito alla sconfitta dei veneziani da parte dei francesi (1509), il Castello venne ulteriormente potenziato con due torrioni, uno dei quali cosiddetto appunto “dei Francesi”, sempre funzionale alla difesa del Castello che non era ancora dotato di postazioni per l’artiglieria pesante.

Di seguito, nel periodo di alternanza tra la dominazione veneta e quella francese, Brescia conobbe un periodo drammatico che sfocerà poi, nel 1512, nel tragico evento del “Sacco di Brescia” ad opera di Gaston de Foix, ovvero la messa a ferro e fuoco della città.
A seguito del ritorno del dominio veneziano, vennero apportati ulteriori miglioramenti al sistema difensivo del Castello: vennero realizzati nuovi baluardi edifici per il deposito di vettovaglie (il Piccolo e il Grande Miglio).

Nel 1796 i napoleonici occuparono la città e utilizzarono la rocca come caserma e prigione, come fecero più tardi gli austriaci, i quali, se ne servirono nel 1849 durante le Dieci Giornate.

I cittadini, guidati da Tito Speri, infatti, insorsero e lottarono per dieci giorni contro gli oppressori austriaci che, arroccati sul Castello, bombardavano le strade della città.

Il Castello e il Colle Cidneo persero la loro funzione militare tra il 1881 e il 1903, anno in cui le fosse e l’intero Castello passarono di proprietà dal Demanio all’amministrazione comunale.

Nel 1904, sulla scia delle esposizioni universali di Londra (1851) e del resto d’Europa che celebravano il progresso produttivo, il Circolo commerciale e industriale bresciano, costituito negli ultimi anni dell’Ottocento ebbe una visione: il Castello per una esposizione senza precedenti.

Così, non senza difficoltà, l’area del castello, venne dotata di rete idrica e illuminazione elettrica, e messa in comunicazione con l’abitato sottostante mediante un tram elettrico. Un lavoro enorme che rappresentava anche un’anticipazione dei progressi tecnologici che da quel momento, da quel colle, il colle Cidneo, avrebbero poi coinvolto tutta la città.
E così, nel 1904, Brescia ebbe la sua esposizione.

Nel 1912 fu inaugurato lo zoo, attivo fino alla Grande guerra, poi ripristinato negli anni Cinquanta, ed in seguito, chiuso definitivamente nel 1988; anno in cui venne inaugurato il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”.

Attualmente il Castello è vivo più che mai, con varie iniziative ed eventi, come il cinema all’aperto in collaborazione con il Nuovo Eden, i food truck di We Love Castello, le serate dell’Unione Astrofili Bresciani, ed il famosissimo CidneON, il festival internazionale delle luci, con artisti provenienti da Francia, Olanda, Germania, Polonia, Ucraina, Corea del Sud e Italia, che ha registrato 150.000 presenze nell’edizione 2017, 275.000 nel 2018 e 340.000 nel 2019.

Sostieni il Castello

Periodicamente il FAI lancia il Censimento I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare.
Attraverso questa iniziativa è possibile contribuire ad offrire un futuro ai luoghi cui si è legati.

Cosa puoi fare tu?

Votate per il Castello di Brescia perché diventi Luogo del Cuore FAI 2020!

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La candidatura, sostenuta dal Comitato Amici del Cidneo Onlus, sta riscuotendo infatti grande successo: il Castello risulta attualmente al 2° posto in Lombardia (dopo la Città di Bergamo) e al 13° posto a livello nazionale (su oltre 34.000 siti).

La fine del concorso è fissata per il 15 dicembre 2020
Il voto è gratuito e basta 1 click!

Come si vota?
– su moduli cartacei che potete stampare e firmare, raccogliendo anche le firme di amici, parenti e conoscenti. Occorre poi consegnare i moduli cartacei presso la sede del Comitato anche anticipandoli scansionati a mezzo email a info@amicidelcidneo.it

– direttamente online, cliccando il seguente qui⇓

Vota subito!

 

La valle del Chiese

La Valle del Chiese, tappa ideale per una gita fuori porta

Proseguendo oltre la Valle Sabbia, uscendo dai confini della provincia di Brescia ci si ritrova subito nella valle del Chiese.

La valle prende il nome chiaramente dal fiume Chiese che l’attraversa ed è una delle tante valli presenti in Trentino Alto Adige, ma la prima che si incontra uscendo dal territorio bresciano.

Vicina e raggiungibile con un’oretta di macchina partendo da Brescia città, la Valle del Chiese parte dalle sponde più a nord del lago d’Idro toccando prima  le montagne della Val di Daone e della Val di Fumo, arrivando fino alle cime del Carè Alto ed ai ghiacciai delle Lobbie e dell’Adamello.

In pochi chilometri si concentra un mix di ambienti: luminosi prati, antichi alpeggi, fresche foreste, montagne, torrenti, laghi e ghiacciai perenni

La natura, chiaramente,  fa da padrona offrendo le occasioni di divertimento e relax più disparate e per le gambe di tutti, perché è difficile restare fermi con tante belle cose da vedere! Infiniti percorsi per passeggiate, escursioni e trekking, accanto a proposte più adrenaliniche come free climbing, torrentismo, canyoning e vie ferrate.

Il binomio natura-movimento, di base nella Valle del Chiese, è ideale per ritemprare il fisico, liberare la mente e ricaricarsi!


Cose utili da sapere

La possibilità di attività e di proposte del territorio della valle del Chiese è davvero ampia, per questo puoi utilizzare l’elenco qui sotto per poter passare subito a leggere le informazioni che più ti interessano.

Attività ed eventi per famiglie

Fino a metà settembre sono in programma attività pensate in maniera particolare per bambini e famiglie nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica.

  • GIOVEDI’ è tempo di Family Experience con SCENARI DA FAVOLA PER STORIE INCREDIBILI
    La proposta è attiva fino a giovedì 17 settembre 2020.
    Scopri QUI le date e il programma

  • VENERDI’ è The family day con PICCOLI ESPLORATORI FRA NATURA E CULTURA
    Viaggi alla scoperta dei tesori artistici e storici della Valle del Chiese
    La proposta è attiva fino a venerdì  18 settembre 2020
    Scopri QUI le giornate e il programma

  • SABATO è dedicato alla pratica dello YOGA, tra cielo e terra.
    Momento di relax e contatto con il corpo attraverso la respirazione e le pose della della tradizione yoga.
    La proposta è attiva fino a Sabato 12 settembre 2020
    Scopri QUI le date e il programma

  • DOMENICA è dedicata alle Green exprience formato famiglia con le camminate lungo la Valle del Chiese
    Escursioni e brevi trekking adatti a tutti per camminare e scoprire sapori, profumi, natura e curiosità
    La proposta è attiva fino a domenica 20 settembre 2020

    Scopri QUI le giornate e il programma

Oltre alle attività settimanali sono anche in programma eventi, spettacoli e laboratori in date specifiche.
E’ sempre necessaria la prenotazione ai contatti presenti all’interno di ogni appuntamento

Luoghi da scoprire

Oltre ad una natura incantevole e rigenerante, nella valle del Chiese sono diversi i luoghi di cultura che meritano di essere visitati:
. castelli
. musei
. forti della Grande Guerra
. miniere
. luoghi del sacro

Luoghi che raccontano spaccati di vita passata e recente, di contadini e di nobili, di eventi bellici e di culti, di ecologia e di natura.
E’ possibile lasciarsi incantare da questi luoghi seguendo i racconti di guide esperte oppure in completa autonomia.
Molti di questi luoghi sono infatti liberamente accessibili e valorizzati dalle collaborazioni attive sul territorio.

Castel San Giovanni

Posto a controllo dell’imboccatura della Valle del Chiese il maniero medievale fu parte dei possedimenti della potente casata dei Lodron. Come tutte le strutture fortificate del territorio si caratterizza per la connotazione militare. Costruito utilizzando il granito proveniente dalle lontane cave di Daone, è stato recentemente restaurato dal Comune di Bondone, grazie al quale oggi ospita un allestimento espositivo ed è inoltre possibile godere di un’unica e affascinante vista sul lago d’Idro.

Periodo Apertura – Dal 14 agosto all’ 11 ottobre. Dal 12/07 al 25/08 accesso con possibilità di visite guidate, mentre nel restante periodo accesso libero

Orario aperture – Tutti i giorni h 10.30-17.30
Costo accesso – Dal 12/07 al 25/08 € 2,00. Gratuito nel restante periodo, < 18 anni, over 65, con biglietto Museo delle Palafitte di Ledro, biglietto Rocca Anfo e con Trentino GUEST CARD

Visite guidate – Possibilità di visita guidata inclusa nel costo del biglietto nel periodo 12/7 al 25/8

Tariffa Family – Ingresso gratuito per un genitore e per tutti i figli di età inferiore ai 18 anni

Guest card –

Accessibilità – Il castello è raggiungibile a piedi:
– passeggiata su strada sterrata partendo dal parcheggio in loc. Saltone, lungo la strada che da Baitoni sale a Bondone (20 minuti);
– sentiero che parte da Baitoni, in prossimità del parcheggio del Camping Miralago (30 minuti)
Servizi in loco – WC

Lingue Parlate – Italiano (inglese dal 12/07 al 25/08)

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Castel Romano

Edificato sul dosso di Sant’Antonio a dominare la Pieve di Bono e tutta la Valle del Chiese fino al Lago d’Idro, è attestato per la prima volta in un documento datato 12 dicembre 1253. Nel XIV secolo il maniero divenne proprietà della famiglia Lodron, la quale diede vita ad una nuova stagione architettonica che ne determinò la configurazione attuale. Il castello subì consistenti danni durante la Prima Guerra Mondiale, per opera delle opposte artiglierie. L’impegno dell’amministrazione comunale e di accompagnatori preparati che curano e visite guidate, ha restituito il castello alla comunità e agli ospiti.

Periodo Apertura –
LUGLIO: sabato 25 e domenica 26
AGOSTO: tutti i fine settimana, inoltre tutti i giorni dall’8 al 16 agosto
SETTEMBRE: primi due fine settimana
Orario aperture – Accesso solo con visite guidate Mattina (solo domenica) h 10.00 Pomeriggio (sabato e giorni dall’8 al 16 agosto – esclusa domenica) 1°ingresso h 14.00 e 2°ingresso h 16.00
Costo accesso – € 5,00; gratuito <12 anni e con Trentino Guest Card
Su prenotazione presso il Consorzio Turistico Valle del Chiese (0465-901217; info@visitchiese.it), 5,00 € a testa per gruppi di almeno 15 persone (gratis per gli accompagnatori)
Tariffa Family – Una gratuità a partire dal secondo adulto pagante
Guest card –
Accessibilità – Raggiungibile sia in auto (parcheggio posto a poche decine di metri dal maniero) sia a piedi (percorrendo da Cologna il sentiero botanico “La foresta nascosta”)
Servizi in loco – WC, Pic-nic area e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano
Eventi speciali – Laboratori didattici al Castello: martedì 4, 11, 18, 25 agosto – ore 16.00 prenotazione obbligatoria. Costo 5 € a bambino, secondo fratello gratis

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Pieve S. Maria Assunta

Nata come ente religioso in età tardoantica, la Pieve si affermò nell’altomedioevo ereditando il ruolo di guida amministrativa, economica e politica delle comunità locali. Di antico impianto romanico, la Pieve ha subito nel corso dei secoli molteplici interventi, con oltre una trentina di artisti che hanno contribuito a comporre il patrimonio artistico, tra cui gli altari delle Confraternite, gli affreschi e soprattutto la maestosa ancona policromodorata del 1538, realizzata del maestro lombardo Maffeo Olivieri

Periodo Apertura –
dal 17/07 al 06/09 dal venerdì alla domenica
Orario aperture – Venerdì, sabato e domenica 17.00-19.20
Costo accesso – Ingresso gratuito (offerta libera)
Per gruppi su prenotazione presso il Consorzio Turistico Valle del Chiese (0465-901217; info@visitchiese.it)
Tariffa Family – Ingresso gratuito (offerta libera)
Guest card – NO
Accessibilità – A piedi e in auto, accessibile con passeggino
Servizi in loco – Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano

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Sentiero Etnografico del Rio Caino

Un museo della tradizione popolare all’aperto sotto il cielo della Valle del Chiese. Una passeggiata tra i manufatti legati agli antichi mestieri (l’antica fucina del fabbro, il mulino, la segheria veneziana), al mondo fiabesco ed incantato (l’Orto botanico della Strega Brigida), alla Grande Guerra (le trincee del fronte italiano), alla produzione della calce (la calchèra) e del carbone (il poiàt), alla caccia (il roccolo per l’uccellagione) accompagnati da apparati didascalici che raccontano i segreti dei mestieri passati e del bosco. In cima al percorso la malga Caino accoglie le persone con i suoi simpatici animali e prodotti tipici.

Periodo Apertura e orari –
LUGLIO: 18 e 19 | 25 e 26 dalle 10.00 alle 17.00
AGOSTO: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
SETTEMBRE: I primi due fine settimana dalle 10.00 alle 17.00
Costo accesso – € 2,00 adulti | 4 € le domeniche con il fabbro; € 1,00 tra 6 e 12 anni, gratuito <6 anni o con Trentino GUEST CARD. In occasione delle giornate con animazione (vedi Eventi Speciali) € 4,00 adulti, € 2,00 tra 6 e 12 anni, gratuito <6 anni o con Trentino GUEST CARD
Visite guidate Solo per gruppi di almeno di 15 persone, da € 6,00 a persona. Info e prenotazioni presso Iniziative e Sviluppo (0465-670127)
Tariffa Family – Una gratuità a partire dal secondo adulto pagante
Guest card – SI
Accessibilità – A piedi e in auto
Servizi in loco – WC, Pic-nic area e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano
Eventi speciali Domenica: 26 luglio | 2, 9, 16, 23, 30 agosto “Animazione fucina” con la presenza del fabbro

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Casa Museo Marascalchi

Posta all’interno del centro storico di Quartinago, a Cimego di Borgo Chiese, Casa Marascalchi è un museo delle tradizioni e degli usi popolari organizzato su 5 livelli, ognuno dei quali adibito a specifici usi e lavori quotidiani. Custodisce le caratteristiche originali della casa contadina giudicariese di prima metà ‘900 e un enorme quantitativo di materiale: attrezzi per la campagna, utensili della casa, mobili e molto altro.

Periodo Apertura –
LUGLIO: 18 e 19 | 25 e 26 dalle 10.00 alle 17.00
AGOSTO: tutti i giorni
SETTEMBRE: I primi due fine settimana
Orari di apertura – h 16.30-18.30
Costo accesso – Accesso gratuito (offerta libera)
Visite guidate Solo per gruppi di almeno di 15 persone, da € 6,00 a persona. Info e prenotazioni presso Iniziative e Sviluppo (0465-670127)
Tariffa Family – Accesso gratuito (offerta libera)
Guest card – NO
Accessibilità – A piedi e in auto
Servizi in loco – WC e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano

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Casa Bonus

Il piccolo museo della civiltà contadina di Casa Bonus è una collezione composta da oltre 300 pezzi allestita tra le volte del pianterreno di un edificio posto nel centro storico dell’abitato di Bondo. Ciascun oggetto è catalogato e provvisto di apposita scheda identificativa dotata di informazioni attinenti l’impiego e la terminologia originaria, riportata in dialetto ed in italiano. L’allestimento museale è stato organizzato in ambienti rievocativi fedeli alla realtà contadina passata, da scoprire uno ad uno.

Periodo Apertura – Tutti i sabati di luglio e agosto
Orari di apertura – h 16.30-18.30
Costo accesso – Ingresso gratuito
Visite guidate Per visite guidate fuori orario è necessaria prenotazione presso Consorzio Turistico Valle del Chiese (0465-670127info@visitchiese.it) con possibilità di integrare anche un accompagnamento presso il cimitero militare monumentale di Bondo
Tariffa Family – Accesso Ingresso gratuito
Guest card – NO
Accessibilità – Raggiungibile in auto, con mezzi pubblici e a piedi
Servizi in loco – Nessuno
Lingue Parlate – Italiano

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Miniere Darzo

“L’oro bianco” di Darzo (solfato di bario o barite), è il minerale che per più di un secolo ha plasmato, con la sua estrazione e lavorazione, l’economia e la vita sociale del paese di Darzo e di altre comunità della Valle del Chiese e della vicina Valsabbia. Dal 1894, grazie all’imprenditore Giacomo Corna Pellegrini, la riserva di solfato di bario presente sulla montagna di Darzo venne sfruttata per 115 anni. L’esaurimento dei giacimenti minerari ha così dato avvio a nuove soluzioni d’impiego delle miniere, tra cui il progetto “Ritratti di Miniera” con il quale sono state raccolte oltre 120 interviste a ex lavoratori, la realizzazione di tre grandi murales sulle facciate di altrettanti edifici del paese di Darzo, divenuti insieme al Villaggio dei Minatori, meta di visite guidate curate dalla Associazione La Miniera.

Periodo Apertura – Accesso solo con visita guidata (prenotazione obbligatoria da effettuarsi almeno 3 giorni prima della visita) tutti i sabati e domeniche dal 18 luglio al 04 ottobre 2020. Quest’anno non sarà possibile visitare il tratto di galleria Santa Barbara.
Orari di apertura – Mattino h 9.00-12.30
Pomeriggio h 14.00-16.00 e 16.30-18.30
Costo accesso – Adulti (sopra i 12 anni) € 9,00 | 7,00 € per residenti Giudicarie e Valle Sabbia; ragazzi (sotto 12 anni) € 7,00 | 5,00 € per residenti Giudicarie e Valle Sabbia.
Per info e prenotazioni: cell. 328 0007711 oppure dal sito 
Guest card – NO
Accessibilità – Il sito minerario di Marigole (1.100 m a.l.m.) dovrà essere raggiunto in autonomia: a piedi (per escursionista esperto e camminatore), in bici tramite strada forestale, in auto tramite strada da Faserno.
Abbigliamento raccomandato –  scarpe comode, giacca a vento leggera.
Servizi in loco – Parcheggio (Darzo)
Lingue Parlate – Italiano, Inglese, Tedesco (solo su richiesta)

Visita il sito dedicato alle Miniere di Darzo

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Museo Grande Guerra in Valle del Chiese

Inaugurato nel 2019, dopo importanti lavori di ristrutturazione dei locali, il museo conserva reperti e materiali bellici legati alle vicende della Prima guerra mondiale in Valle del Chiese, rinvenuti per gran parte sul gruppo del Cadria e del Nozzolo e nell’area meridionale dell’Adamello. Nelle vetrine sono esposti oggetti e testimonianze della vita di trincea e dell’esperienza della guerra bianca, elmetti, armi, proietti di vario calibro, uniformi originali. È inserito nella Rete Trentino Grande Guerra ed organizza serate culturali, ricerche, attività didattiche oltre a conservare il patrimonio storico

Periodo Apertura – LUGLIO: 18 e 19 | 25 e 26; mercoledì 22 e mercoledì 29
AGOSTO: tutti i sabati e le domeniche. Inoltre: tutti i mercoledì sera e tutti i giorni dall’8 al 23 agosto
SETTEMBRE: primi due fine settimana

Orari di apertura – Mattina (solo domenica) h 10.00-12.00;
Pomeriggio (sabato, e i giorni dall’8 al 23 agosto – esclusa la domenica) h 14.00-18.00;
Sera (mercoledì) h 20.30-22.30;
Il museo è visitabile liberamente; ma alle h 10.00, h. 14.00 e h 16.00 ci sarà una breve introduzione al museo propedeutica alla visita.

Costo accesso – Ingresso: intero 3 euro. Gratis bambini fino a 12 anni. Tariffe promozionali in collaborazione con Forte Corno 
Tariffa FamilyTariffe promozionali in collaborazione con Forte Corno
Guest card – NO
Accessibilità – Raggiungibile in auto e con mezzi pubblici, oltre che a piedi. Si trova nel centro dell’abitato di Bersone (Valdaone)
Servizi in loco – WC e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano

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Forte Corno

Eretto tra il 1883 ed il 1890 – ad integrare lo sbarramento di Lardaro (forti Larino, Danzolino e Reveglèr) secondo le teorie progettuali del colonnello Julius Vogl e le innovative regole dei forti di Montagna, confluite nelle opere per il combattimento a distanza – il fortilizio si unisce al paesaggio seguendone la morfologia lungo cinque livelli orientati da est ad ovest. Venne disarmato poco prima dello scoppio della Grande Guerra in quanto giudicato obsoleto. L’artiglieria e gli obici a cupola furono trasferiti nelle strutture ipogee costruite nei dintorni tra cui la più importante si trova in località Peschiera.

Periodo Apertura – LUGLIO: 18 e 19 | 25 e 26
AGOSTO: tutti i sabati e le domeniche. Inoltre: tutti i giorni dall’8 al 23 agosto
SETTEMBRE: primi due fine settimana

Orari di apertura – Accesso solo con visite guidate (h 10.00-14.00-16.00)
Costo accesso – 5,00 € intero, ridotto 3,00 € (fino a 10 anni); € 4,00 per gruppi superiori alle 20 persone gratuito con Trentino GUEST CARD. Tariffe promozionali in collaborazione con il Museo della Guerra di Bersone 
Tariffa FamilyTariffe promozionali in collaborazione con il Museo della Guerra di Bersone
Guest card – SI
Accessibilità – In auto o a piedi all’interno con marsupio
Servizi in loco – WC, Pic-nic area e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano, Inglese e Tedesco a richiesta
Eventi speciali – Sui campi di Battaglia. Laboratorio per bambini in collaborazione con il Museo della Guerra di Bersone: sabato 25 luglio, 8 e 22 agosto, 5 settembre – ore 10.00 prenotazione obbligatoria. costo 5 € a bambino, secondo fratello gratis
01/08 h 17.00 SENTINELLE DI PIETRA “A cielo aperto” (spettacolo teatrale a cura di I Teatri Soffiati)

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Forte Larino

Forte Larino è il complesso fortificato più antico dello Sbarramento di Lardaro. Eretto a partire dal 1860, su di un dosso del fondovalle a controllo del confine sud-occidentale del Tirolo, presenta una forma a “L” ed è ad un solo piano. Le murature sono in conci di granito lavorato, mentre la copertura è costituita da terra battuta ed erba originariamente sovrastate da un manto di coppi. Dotato di differenti locali e circondato da un fossato, poteva ospitare sino a 122 uomini e 3 ufficiali. Nel corso della Grande Guerra venne adibito a magazzino in quanto giudicato ormai obsoleto.

Periodo Apertura – AGOSTO: tutti i giorni
SETTEMBRE: primi due fine settimana
Orari di apertura – Accesso solo con operatore:
Mattina h 10.00-12.00
Pomeriggio h 14.00-18.00
Costo accesso – Ingresso libero; Visite guidate a pagamento: € 5,00 (residenti Sella Giudicarie € 3,00), gratuito < 12 anni e con Trentino GUEST CARD
Visite guidateSu prenotazione presso il Consorzio Turistico della Valle del Chiese (0465-901217 info@visitchiese.it
Tariffa Family Non specificata
Guest card – SI
Accessibilità – Raggiungibile in auto e con mezzi pubblici, oltre che a piedi. È posto in prossimità della strada statale 237 del Caffaro, al limitare sud dell’abitato di Lardaro
Servizi in loco – WC, Pic-nic area e Parcheggio
Lingue Parlate – Italiano

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Parco storico naturalistico cascata Forte Ampola

Il Parco Forte Ampola si trova al centro della Val d’Ampola, lussureggiante e solitaria valle di collegamento tra la Val del Chiese e la Valle di Ledro di cui ne è estensione geografica. Tramite un progetto di riqualificazione del sito di interesse storico è stato realizzato un percorso culturale per la valorizzazione dell’ex Forte Ampola e degli insediamenti che hanno caratterizzato l’area dal 1700 ad oggi, nonché dell’ambiente di interesse naturalistico che la circonda. Il percorso culturale si snoda in continuità con la natura all’interno degli antichi ruderi garantendo una esperienza autentica ad ogni visitatore.

Periodo Apertura – LUGLIO e AGOSTO: tutti i giorni
SETTEMBRE e OTTOBRE: sabato e domenica
Orari di apertura – Accesso solo con operatore:
dalle ore 09.00 alle 22.00
Costo accesso – Biglietto standard: bambini dai 0 ai 3 anni: gratis; bambini dai 4 ai 10 anni e ragazzi dai 11 ai 17 anni: 5 €; adulti 7 €; over65: 5 €. Promozioni e pacchetti sul sito
Visite guidate – Su prenotazione, tramite il sito,  tel: 0465 898077, mail: info@parcoforteampola.it
Tariffa Family Da verificare sul sito in base al pacchetto
Guest card – NO
Accessibilità – Raggiungibile in auto e con mezzi pubblici, oltre che a piedi. Si trova poco dopo l’abitato di Storo, lungo la strada statale che collega la Valle del Chiese alla Valle di Ledro.
Servizi in loco – Parcheggio, wifi gratuito, caffè, acqua potabile, wc
Lingue Parlate – Italiano e Inglese
Eventi speciali Una notte al Parco Forte Ampola, La passeggiata del direttore, laboratori per bambini su richiesta e prenotazione.

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I sapori della Valle del Chiese

L’esperienza nella Valle del Chiese non può non passare anche dal conoscere i suoi prodotti tipici:

  •  farina gialla di Storo, con la quale si prepara la famosa polenta di Storo,
  • salmerino alpino;
  • radicchio dell’orso
  • formaggi di malga.

Scopri di più sui prodotti tipici

Attività outdoor

Con una natura così c’è solo l’imbarazzo della scelta sulle attività da vivere e sperimentare. Ci sono proposte per tutte le età e ogni voglia di avventura:

  • mountain bike
  • Breg adventure Park
  • bouldering
  • climbing
  • pesca
  • canyoning
  • ferrate
  • parapendio
  • pista ciclabile
  • trekking
  • vela, canoa e kitesurf
  • geocaching

Scopri di più sulle attività outdoor

Contatti e riferimenti

Ecco tutti i contatti del Consorzio Turistico della Valle del Chiese
La sede del Consorzio è  presso la frazione Cologna 99 – 38085 Pieve di Bono Prezzo 

telefono: 0465 901217

mail: info@visitchiese.itbooking@visitchiese.it

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Vacanze a settembre in famiglia: dove andare e come organizzarsi

Vacanze a settembre in famiglia: dove andare e come organizzarsi

Amiche, non disperiamo, l’estate non è ancora finita! Sebbene gran parte dei vacanzieri abbia già fatto ritorno dalle ferie, noi mamme spesso preferiamo fare le vacanze direttamente a inizio settembre ed in compagnia di tutta la famiglia. Si tratta di una mossa intelligente, perché i viaggi a settembre consentono di godere di temperature quasi perfette, e non si devono condividere i propri spazi con la terribile folla di agosto, tutto questo risparmiando anche qualche soldo: cosa che male non fa. Ecco perché oggi vi spiegherò dove andare e come organizzarvi per una vacanza a settembre in famiglia.

Viaggi in famiglia: quali sono le mete migliori?

Una vacanza in famiglia perfetta non può prescindere dai bambini, quindi non tutte le mete e non tutte le località sono valide per questa mission estiva. Quali sono le mete migliori per un viaggio insieme ai nostri bimbi? Una delle mie preferite è senza ombra di dubbio Malta: spiagge e mare abbondano, le temperature sono più che miti (non piove quasi mai a settembre) e poi ci sono tantissime spiagge con servizi pensati anche per i bambini. Anche la Baviera è spettacolare in questo mese, ed è ricca di posti magici come laghi e montagne, bellissime da vivere in compagnia dei nostri bimbi. L’ultima meta che mi sento di consigliarvi per una rilassante vacanza estiva in famiglia, è decisamente la Scozia: un tour presso il Lago di Loch Ness è veramente speciale per i bimbi!

Cosa portare in valigia? Le cose da non dimenticare

Prima di tutto i documenti: nel marasma del pre-partenza, è facilissimo dimenticarli e dunque rovinare la vacanza prima ancora di averla cominciata. Insieme ai documenti, le altre cose da preparare in anticipo e che a volte si tendono a dimenticare sono i detergenti e le creme idratanti: trattandosi di vacanze estive sarà sempre comodo avere con sé qualche prodotto che sappia lenire eventuali arrossamenti e pruriti, come ad esempio le creme e i detergenti di Lichtena AI, la linea studiata appositamente per questi casi. Nella stagione calda, infatti, fastidi di questo tipo colpiscono i bambini in maniera più frequente, dunque bisogna metterli in preventivo e correre ai ripari. Infine nella nostra lista delle cose che spesso rimangono a casa troviamo i carica-batterie: evitate di andare alla ricerca di un rivenditore di elettronica sul luogo di villeggiatura, la vostra famiglia ve ne sarà grata! Concludo questa parte citandovi invece delle cose forse più ovvie, ma che è bene comunque ricordare, come la biancheria intima di riserva per tutta la famiglia ed i giochini preferiti dai vostri bambini per tenerli impegnati durante il viaggio.

Attività da fare con i bambini in vacanza

Un bambino non smette mai di imparare, anche quando finisce la scuola: dunque la vacanza è una preziosa occasione per sfruttare il suo periodo di crescita e per insegnargli soprattutto a socializzare, in modo divertente. E poi un bimbo ha sempre la necessità di tenersi impegnato per non annoiarsi. Ma quali sono i giochi migliori da fare in vacanza con i bambini? Per i più grandicelli è meglio coinvolgerli nelle attività sportive come il beach volley in spiaggia, in compagnia di coetanei; per i più piccoli, invece, le passeggiate ed i castelli di sabbia sono l’ideale.

In vacanza con i bambini: l’attrezzatura indispensabile

In vacanza con i bambini: l’attrezzatura indispensabile

Che tu sia diretto verso il mare o verso la montagna, per la tua vacanza in famiglia avrai bisogno di equipaggiarti in tempo di tutto il necessario per essere pronto ad affrontare qualsiasi situazione.
Per una vacanza spensierata e ben riuscita, dovrai portare con te qualche accessorio che, forse, ruberà un po’ di spazio in valigia, ma che ti farà trascorrere giorni sereni.

Innanzitutto un Kit di Primo Soccorso.

viaggiare-bambini-attrezzatura-inidispensabileCon i bambini non si può mai sapere come può finire una giornata al parco. Graffi e lividi, purtroppo, non si possono sempre evitare, nonostante le raccomandazioni del caso. Per questo, non puoi assolutamente dimenticare di mettere in valigia:

  • Disinfettante
  • Batuffoli di Cotone
  • Garza Sterile
  • Cerotti di diverse dimensioni
  • Pinzette
  • Forbici
  • Ghiaccio pronto uso
  • Termometro
  • Sacchetti per la raccolta dei rifiuti sanitari

Sia in mare che in montagna, nella stagione estiva, non puoi dimenticare la crema solare.
Per il tuo piccolo scegli una protezione totale, per ripararlo dai raggi UV del sole e per proteggere i suoi occhi delicati. Anche un cappellino può essere d’aiuto, purché non si sostituisca alla crema solare.

Se il tuo piccolo è ancora nel passeggino, sarà bene portare con sé anche il parasole o un ombrellino. Su passeggini.net puoi trovare quello compatibile con il tuo modello di passeggino. In spiaggia, ovviamente, la protezione va messa ogni ora e soprattutto dopo il bagnetto; monta un ombrellone abbastanza ampio per creare un’ombra mentre gioca.

viaggiare-bambini-attrezzatura-inidispensabilePer le tue vacanze ad alta quota, invece, non potrai rinunciare a un sacco a pelo adatto all’età del tuo piccolo. Soprattutto se avete intenzione di dormire in campeggio in tenda. Scegli il modello di sacco a pelo che più si addice all’età del tuo bambino.

Per i tuoi viaggi in auto, il seggiolino auto è un must! La normativa è assai rigida a tal proposito; dopotutto, la sicurezza dei bambini, è preziosa. Prima di partire assicurati che il tuo seggiolino auto sia di gruppo adatto al peso e all’età del tuo bambino. Una corretta installazione del prodotto è altrettanto importante e previene conseguenze spiacevoli in caso di incidente. Per allacciare il tuo bambino nella maniera corretta, segui le istruzioni del prodotto e ricorda che i prodotti muniti di base per seggiolino o attacco Isofix sono tra i più sicuri in commercio.

Speriamo che questi piccoli suggerimenti ti siano stati d’aiuto. Ora siete pronti per partire!

Ma che bel Castello

Che bel Castello – Festival Nazionale della Filastrocca da toccare

Tabiano (Salsomaggiore Terme)
Sabato 8 luglio 2017 – Domenica 9 luglio 2017

Per un week end (8-9 luglio) il Castello di Tabiano si trasforma nella corte dei moderni “trovatori” con rime e filastrocche per tutta la famiglia. Cantastorie, fate e maghi, organetti di Barberia e musica meccanica, 40 automi d’autore in movimento. 45 esibizioni in due giorni.

E’ possibile “toccare con mano” le filastrocche, la poesia, la musica?

Durante il week end dell’8-9 luglio nelle sale e nei freschi giardini dello splendido Castello di Tabiano (Salsomaggiore Terme), una ventina di fate e maghe, della Corte Fatata di Vignarello (Novara), renderanno possibile questo incantesimo.

Saranno loro ad accogliere i visitatori sulla terrazza del Castello – che gode di un panorama unico dagli Appennini alle Alpi – introducendoli, naturalmente in rima, nelle magnifiche stanze, tra cui quella degli Specchi e della Caccia, dove nel 1200 risuonarono le poesie di Pelavicino e Oberto Pallavicino, i primi trovatori nel Nord Italia.

In occasione dell’evento “Che bel Castello” ad accogliere famiglie e bambini saranno gli artisti del “Festival Nazionale della Filastrocca”, 45 esibizioni ripetute durante tutto il week end, dalle ore 9:30 alle 18, oltre alla visita serale sabato 8 luglio dalle ore 20 alle 23.

Filastrocche da toccare e da mimare, con Massimiliano Maiucchi e Alessandro D’Orazi (Roma) – inventori della Musicastrocca, l’incontro tra musica e filastrocca, che ha dato vita anche ad una fortunata serie di pubblicazioni per Panini Editore, rime da rappresentare attraverso i burattini e le splendide tele illustrate dei cantastorie di una volta, come Alessandro Gigli, toscano, premiato nel mondo per questa antica arte che incanta con la parola, il carillon a manovella e con oggetti, curiosi, originali, introvabili.

In quanto ad oggetti strani un vero artista è Felice Pantone di Pisa, che al Castello di Tabiano racconterà storie e filastrocche con il flauto da naso e con la sega armonica, per cui è stato premiato nel 2015 al Raduno Annuale dei Suonatori di Sega Armonica a Parigi.

Un altro modo per “toccare” i racconti e la poesia sono gli automata: sculture meccaniche in movimento che raccontano in modo magico poesie utilizzando leve, ingranaggi, ruote dentate, catene, cinghie e camme.

Al Castello di Tabiano nel week end dell’8-9 luglio saranno esposti 40 automata di Keith Nestead, Neil Hardy, Paul Spooner, Peter Markey, Rob Ives, Walter Ruffler, Keisuke Saka e altri architetti e artisti di tutto il mondo.

Chi lo desidera potrà frequentare anche un corso di 2 ore per imparare a costruire un automa e portarselo a casa

Completano il programma dell’apertura del Castello sabato 8 e domenica 9 luglio dalle ore 9:30 alle 18:00 anche le aree dedicate ai giochi di una volta, le piste per le trottole (una da 14 metri per gli adulti ed una da 7 per i bambini), dove si potrà mostrare anche la propria abilità nel gioco dell’estate 2017, il fidget-spinner, e l’area enogastronomica con le specialità emiliane.

Sabato sera inoltre il castello sarà aperto dalle ore 20 alle 23 per la visita notturna e per una dimostrazione di Musica Meccanica, con organetto di barberia, piano a cilindro e il thibouville, raro strumento francese costruito a fine Ottocento e impreziosito dalle decorazioni dell’epoca.

La manifestazione ha il patrocinio dell’Associazione Italiana Musica Meccanica e dell’Associazione Italiana Cantastorie.

Ingresso con prenotazione on line euro 15,00 – bambini fino a 3 anni gratuiti.
Sono previste anche convenzioni alberghiere per chi desidera soggiornare a Tabiano.

Un servizio di trenino turistico a circolazione continua collegherà per tutta la durata dell’evento il Castello di Tabiano con Tabiano Bagni, dove è previsto un ricco programma di giochi ed attività per bambini.

“Che bel Castello” è un evento organizzato da Grotta di Babbo Natale (Verbania), organizzazione che si occupa di grandi ed originali eventi per bambini e famiglie

chebelcastello

Per informazioni e prenotazioni:

segreteria 0323 497349
info@chebelcastello.it
www.chebelcastello.it
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Uomini e donne al volante: un’infografica che sfata i luoghi comuni

Uomini e donne al volante: un’infografica che sfata i luoghi comuni

L’otto marzo è la Festa della Donna. Con l’occasione automobile.it, sito di compravendita di auto nuove e usate, ha sviluppato l’infografica Uomini e Donne al volante – Tutta la verità per fare il punto su come si comportano realmente le donne al volante e per capire se ci sono differenze significative tra il modo di guidare maschile e femminile.

Sfatare il luogo comune così radicato e riassunto nel detto “donne al volante, pericolo costante” può essere molto difficile. Eppure se si guardano i numeri, il mito che vede le donne incapaci di guidare si rivela un falso mito, che esiste più nella percezione di automobilisti, motociclisti e pedoni che nella realtà.

Gli uomini guidano più delle donne; rappresentano infatti il 57% del totale degli automobilisti italiani. Non c’è tuttavia grande differenza per quanto riguarda l’utilizzo dell’auto: nel 2015, infatti, è stato calcolato che ogni uomo italiano abbia percorso in auto circa 11.500 km., la distanza che collega Roma a Manila. Le donne si fermano però poco prima, a Giacarta, con un totale di 10.600 km e mille chilometri in meno che, nell’arco di un anno, sono meno di 3 chilometri al giorno.

I dati relativi a uomini e donne al volante sono simili anche se si guardano le strade a più alto tasso di pericolosità. In entrambi i casi le strade dove avviene il maggior numero di incidenti sono quelle urbane dove si verifica il 70% dei sinistri “maschili” e il 71% di quelli “femminili”. Sulle autostrade avviene invece il 6% degli incidenti complessivi, sia che alla guida ci sia un uomo sia che ci sia una donna.

Dai dati raccolti e presentati nell’infografica non sembrano esserci dunque differenze sostanziali tra uomini e donne alla guida; le differenze emergono, invece, al momento di scegliere un’auto: gli uomini sono più sognatori mentre le donne sono più pragmatiche e impiegano il 10% del tempo in meno per decidere quale auto usata acquistare.

Lo studio realizzato da automobile.it ha indagato anche sulle cause alla base del luogo comune.

Due possibili ragioni sono distrazione e insicurezza, “difetti femminili” che sarebbero alla base del pregiudizio soprattutto secondo i più giovani. Un’altra possibile ragione è lo stress al volante: gli uomini sono più strettati ma sono più bravi a nasconderlo; quattro donne su cinque ammettono infatti di sentirsi sotto pressione mentre sono alla guida, una sensazione che si trasmette alle persone che si incontrano in strada, siano essi pedoni, altri automobilisti o compagni di viaggio.

Se neanche i numeri riescono a sfatare il luogo comune, bisognerà conviverci.

Nell’infografica viene offerto qualche consiglio su come fare; se quasi una donna su due, infatti, ha la ferrea volontà di smentire questa credenza con i fatti, sono tante le donne che hanno ormai rinunciato e si dicono non interessate a questo pregiudizio oppure rassegnate al fatto che non ci siano soluzioni.

Infografica a cura di automobile.it

Buone vacanze!

Buone vacanze!

Il mese di agosto da sempre è sinonimo di vacanze.

Purtroppo per  molti resta un mese lavorativo uguale agli altri, forse per questo pesa ancora di più lavorare ad agosto. Il caldo, il sole, le belle giornate non sono certo un buon incentivo a restare dietro ad una scrivania, al computer, dietro un bancone,… o qualsiasi sia il lavoro in questione.

Fisiologicamente si ha bisogno di una pausa. Serve per staccare la spina, vuotare la mente e ancora di più rilassarsi per poter riprendere le energie giuste.

Inoltre tempo delle vacanze permette quella libertà che altrimenti non si ha: i bambini sono a casa da scuola per un tempo lungo e sono liberi dagli impegni e dagli stress quotidiani. Per questo l’estate, e le vacanze, sono il momento ideale per andare via che sia  mare, montagna, campeggio poco importa. Quello che conta è buttarsi in un’avventura nuova. Le occasioni poi sono moltissime:si può andare al museo, al lago, a visitare le città d’arte, si sistema casa, si prova uno sport nuovo o si va all’avventura, si va in piscina o a fare picnic in un bosco…..l’unico limite è la vostra fantasia e la vostra voglia di avventura, o la stanchezza accumulata.

Qualsiasi sia la vostra idea di vacanza l’augurio di Bresciabimbi è che sia davvero vacanza: fermarsi dalla frenesia di tutti i giorni e dedicarsi alla propria famiglia.

Anche Bresciabimbi si prende un periodo di vacanza, dopo tanti cambiamenti ed avvicendamenti una pausa è doverosa. Finora è stata un’estate molto operosa,il restyling grafico è in continua evoluzione, la facilità e la comodità sono due cardini fondamentali tanto che ora è possibile scegliere quale zona della provincia di Brescia visitare.Proprio così gli eventi del calendario sono filtrabili per zona. Se però non sapete dove andare il calendario generale è sempre disponibile. E’ facile, basta un clik sulla zona desiderata e si aprono gli eventi solo della zona selezionata.

Valle Camonica Franciacorta e Lago d'Iseo Bassa Bresciana Brescia città e hinterland Val Trompia Valle Sabbia Valtenesi e Lago di Garda Consulta il TUTTO calendario

Se vi fermate in città il calendario resta sempre attivo ed aggiornato, ma se vi spostate allora seguite i consigli del network Time4kids di cui Bresciabimbi fa parte per scoprire le proposte per bambini presenti nelle altre città d’Italia.

Buone vacanze!

In vacanza da solo una grande opportunità per crescere

La socializzazione si sa è una tappa importante per la crescita personale dei bambini, anche per questo sin dalla più tenera età frequentano gli asili e poi la scuola. Esistono tuttavia altri momenti, quelli extrascolastici come le vacanze, che potranno essere vissuti dai nostri figli come opportunità di crescita e di rafforzamento della propria indipendenza.

Per un bambino affrontare la distanza dai propri cari sarà senza dubbio un’esperienza formativa alla quale è bene dare la giusta importanza. A giorno d’oggi sempre più famiglie scelgono nuove formule di vacanza under 14, come campi estivi, kinderheim, centri vacanza, a volte per motivi di lavoro a volte semplicemente per dare ai propri figli l’opportunità di accrescere la fiducia in loro stessi. Vedremo anche come la partecipazione ai gruppi scout potrà essere una valida occasione per crescere.

La scelta di inviare il proprio figlio in vacanza da solo genera nei genitori tutta una serie di perplessità, poiché capita che la difficoltà dell’allontanamento sia più forte nei genitori che nei figli.

Per tale ragione è utile pianificare con tempo questa esperienza e dare tutti gli elementi di conoscenza al nostro bambino per stimolare la curiosità e generare in lui entusiasmo. E’ bene scegliere la tipologia più adatta alle esigenze della famiglia e del bambino, affinché la sua permanenza sia agevolata dalla struttura ospitante. Meglio evitare di forzare nostro figlio a partire da solo se ci si rende conto che non sia pronto ad affrontare questa prova, poiché non esiste un’età giusta e solo i genitori hanno la capacità di sapere se il proprio figlio sia abbastanza maturo psicologicamente per affrontare l’esperienza.

Per aiutare il proprio figlio ad abituarsi a vivere esperienze da solo in maniera graduale inserirlo in un gruppo scout potrebbe essere la giusta soluzione. Lo scoutismo certo segue i propri valori nella specificità delle differenti culture, ma è bene ricordare che la fraternità internazionale è stata uno dei primi obiettivi del fondatore affinché questo movimento possa superare le differenze di nazionalità, cultura e religione, ponendo al centro dell’educazione alcuni valori fondamentali come la dignità umana, la pace e il sentimento di essere cittadini del mondo. Un aspetto basilare dello scoutismo è la vita di gruppo e la dimensione comunitaria, le attività tutte volte a stimolare l’autoeducazione ed il riconoscimento delle responsabilità si svolgono in gran parte all’aria aperta ed in qualsiasi stagione. Per saperne di consigliamo di leggere un utile approfondimento sul mondo degli scout sul sito di mammaoggi.

Tuttavia se si decide che è il momento giusto per far affrontare al proprio bambino una vacanza vera e propria da solo è bene concentrarsi sui benefici che questa incredibile esperienza può apportare alla sua crescita personale. Innanzitutto sarà un’esperienza nuova perché per la prima volta dovrà confrontarsi con persone che non conosce e che non lo conoscono, ma con le quali deve apprendere a relazionarsi. Le situazioni nuove al quale sarà sottoposto lo aiuteranno ad acquisire più autonomia e ciò sarà direttamente proporzionale ai metodi utilizzati dagli organizzatori delle vacanze affinché ci siano opportunità per lui di prendere l’iniziativa giusta e cavarsela da solo, senza ovviamente dimenticare i limiti ai quali ci si deve attenere per l’età dei partecipanti.

In un contesto che non conosce e nel quale il suo comportamento non sarà accettato incondizionatamente bensì sottoposto ad alcune regole, il bambino dovrà saper trovare il suo ruolo e saper condividere con i suoi coetanei lo spazio a disposizione, sarà altresì confrontato all’accettazione da parte del gruppo per la quale sarà necessario per lui mettere in discussione alcuni lati del suo carattere. Ciò lo beneficerà in termini di responsabilità delle sue azioni, ma anche in termini di fiducia in se stesso e incoraggiamento alla curiosità ed alla scoperta di cose nuove.

Madrid con i bimbi: ecco il mini tour!

Madrid con i bimbi: ecco il mini tour!

Viaggiare con i bambini è un’esperienza sicuramente faticosa, ma allo stesso tempo anche in grado di regalare forti emozioni, sia ai genitori che ai bambini stessi. Oltre che un modo diverso dall’ordinario per divertirsi tutti insieme, una vacanza costituisce anche un’occasione per stimolare la curiosità dei più piccoli e per ampliare i loro orizzonti già in tenera età. Ovviamente, un viaggio coi bambini dovrà essere organizzato su misura, ed alcune mete si adattano meglio di altre a vacanze di questo genere; in questo articolo ci occuperemo in particolare di una destinazione molto amata dagli italiani (e non solo), che come vedremo è perfetta da visitare anche in compagnia dei propri bambini: Madrid.

La capitale spagnola è universalmente riconosciuta come una delle città più belle del vecchio continente e del mondo intero, ricca di Storia e di tradizioni ma anche di tante attrazioni pensate apposta per i più piccoli. Da qualunque area dell’Italia partiate, il mezzo più comodo per raggiungere Madrid è sicuramente l’aereo, e tante sono le compagnie che collegano la città spagnola ai principali aeroporti del nostro Paese; assicuratevi che il vettore scelto fornisca servizi per i più piccoli, con particolare riferimento all’imbarco prioritario per i gruppi con bambini. Dopo aver acquistato il biglietto aereo, bisognerà prenotare un hotel; su piattaforme online come AccorHotel.com ci sono molte offerte di Hotel a Madrid, quindi non sarà difficile trovare quella più adatta alle vostre esigenze!

Una volta giunti a Madrid, la prima meta del vostro viaggio potrebbe essere il parco naturalistico ‘Faunia’, che ospita numerosissime specie animali fra le quali alcune davvero molto rare, come ad esempio il panda rosso. Ciò che sorprende è che, all’interno del parco, alcuni animali possono circolare liberamente, e non è raro imbattersi improvvisamente in un simpatico lemure mentre si passeggia. Sono quotidianamente tenuti diversi spettacoli acquatici durante i quali si esibiscono delfini ed altri animali marini, ed in tutto il parco sono presenti numerose aree di riposo e fast food.

Faunia non è comunque l’unico parco biologico di Madrid, e non è nemmeno il più grande! Il primato spetta infatti allo Zoo Aquarium, che si estende su una superficie di 20 ettari e che ospita ben 6000 esemplari appartenenti a 500 diverse specie animali, sia terrestri che marine. Allo Zoo Aquarium, i vostri bambini potranno anche divertirsi a dar da mangiare ad alcuni animali, come ad esempio ai fenicotteri, servendosi del cibo appositamente messo a disposizione dagli operatori del parco. Lo Zoo Aquarium è situato un po’ distante dal centro di Madrid, ma è comunque servito sia dagli autobus che dalla metropolitana.

Se i vostri ragazzi sono appassionati di calcio, non mancate di far visitare loro il celebre Stadio Bernabéu che ospita le partite del Real Madrid e che, quando non sono in programma manifestazioni sportive, è aperto ai visitatori. Si tratta di un vero e proprio tempio del calcio, che ospitò fra l’altro la finale dei mondiali del 1982, vinta dall’Italia. Altra meta da non perdere, per chi è in vacanza a Madrid coi propri bambini, è il parco tematico Warner Bros, nelle cui 5 aree a tema sono ricreate le ambientazioni dei cartoni animati della famosa casa di produzione cinematografica.

All’interno del parco sono presenti numerosissime attrazioni adatte a bambini di tutte le età ed anche ai loro genitori, incluse alcune fra le montagne russe più alte d’Europa. Il Parque Warner Madrid (questo è il nome ufficiale del parco), si trova a 25Km da Madrid, e può essere facilmente raggiunto con autobus di linea. Infine, una meta molto amata dai bambini in visita a Madrid è la Jugueteria Puck, situata nel centro della città; si tratta di un negozio di giocattoli d’altri tempi, al cui interno i giochi elettronici e le ultime tecnologie sono assolutamente banditi; qui troverete invece case delle bambole, burattini fatti a mano e tanti altri giocattoli delle epoche passate che conquisteranno grandi e piccini.

Viaggiare senza bagagli?

Sembra utopia l’idea di viaggiare con bambini, anche piccoli e con pochissimo bagaglio. L’ingombro maggiore è dato da passeggini, rialzi da sedia, seggiolino, sdraiette,…..insomma tutta quella mole di attrezzature che normalmente servono nella gestione dei bimbi ma che portare con sè in vacanza richiede il noleggio quasi di un tir!

Come fare allora per poter viaggiare coi bimbi, mantenendo la comodità di avere a disposizione tutto ciò che serve?

In risposta a tutto questo c’è Babybrum!

Il sito di annunci www.babybrum.com mette in contatto famiglie in viaggio che hanno bisogno di attrezzature per bambini, con famiglie che sono disposte a darle in affitto per brevi periodi.

Un’idea semplice, simile a quella di Airbnb e di tutti i modelli di sharing economy.

Da una parte ci sono famiglie con oggetti che non utilizzano più, dall’altra famiglie che di quegli oggetti hanno bisogno per brevi periodi, il tempo di un viaggio.

Babybrum.com è lo strumento per farli incontrare, attraverso annunci gratuiti.

Chi si muove con i bambini sa che la cosa più complicata da gestire è la quantità di bagagli da trasportare: passeggini, seggiolini, scaldabiberon… E la cosa diventa ancora più faticosa se si viaggia in treno o in aereo! Con Babybrum.com è possibile trovare tutto ciò che serve direttamente a destinazione, semplicemente affittandolo da una famiglia del luogo.

Basta indicare data, destinazione e oggetto ricercato e la piattaforma mostra tutto ciò che è disponibile, con relativo prezzo. Una volta confermato il noleggio, l’oggetto può essere ritirato nel giorno e nel luogo stabiliti. Al momento della prenotazione, è inoltre possibile richiedere il “Welcome Kit”: una spesa con i beni di prima necessità (pannoloni, salviettine, omogenizzati, ecc) che viene consegnata insieme al resto dell’attrezzatura.

Con questo sistema è possibile pianificare il noleggio con anticipo, ma anche risolvere emergenze dell’ultimo momento, come lo smarrimento di un bagaglio o la rottura di un passeggino.

Il servizio è conveniente anche da un punto di vista economico. Chi prende a noleggio un oggetto paga un costo giornaliero medio di € 5,00: ben al di sotto della media di altre soluzioni di affitto e con un notevole risparmio sui costi di trasporto dei bagagli. E più a lungo si tiene un oggetto, meno si spende.

Uno strumento che risolve un problema concreto, ma che aiuta anche l’ambiente, allungando il ciclo di vita di oggetti che diversamente finirebbero a prendere polvere in soffitta. Non solo diventano utili per chi viaggia, ma si trasformano anche in fonte di reddito per chi li mette in affitto. Mamme casalinghe o lavoratrici part-time possono impegnarsi in questa attività, ricavando un piccolo guadagno extra da oggetti che già possiedono.

E chissà che non sia anche l’occasione per fare nuove amicizie! Nessuno meglio di altre mamme può dare i giusti consigli per chi viaggia con la famiglia. Un parco giochi, le strutture family-friendly, le cose da vedere… chi mette a noleggio i propri oggetti può diventare una preziosa fonte di informazione sul luogo che si andrà a visitare.

Un servizio utile per tutte le famiglie, insomma, nato dall’idea di due mamme viaggiatrici che hanno vissuto in prima persona il “peso” dei bagagli da portare.

Il sito è di facilissima consultazione ed utilizzo

 

Ora non resta che partire!

www.babybrum.com

Bambini in viaggio: quali documenti?

Utile promemoria per viaggiare sereni con i bambini fornito dal blog Momandkids

BAMBINI IN VIAGGIO: CON QUALI DOCUMENTI?

Come saprete, dal 2012 tutti i minori possono viaggiare all’estero solo con un documento di viaggio individuale: carta d’identità per i Paesi europei e passaporto fuori Europa. I passaporti che contengono l’iscrizione di minori rilasciati fino a oggi rimangono comunque validi fino alla scadenza, questo anche per chi decide di utilizzare il passaporto per spostarsi in Europa.

Quale documento serve per viaggiare all’estero con i minori?

Leggete l’interessante e chiaro articolo per scoprire come viaggiare con le carte in regola!

Documenti per viaggiare con i bambini

 

 

Dove posso cambiare il mio bambino?

Una mamma scrive a Bresciabimbi.it:

“Avrei bisogno di sapere dove, in centro città, è possibile trovare spazi adatti per cambio ed allattamento bimbi. Mi è capitato di essere a passeggio ed avere bisogno di cambiare la mia bambina, ma non sempre nei bar sono attrezzati per cambiare il bambino e troppo spesso i servizi igienici non sono molto caldi e puliti…
In attesa di una suggerimento, ringrazio per l’attenzione”

Approfitto della richiesta di una mamma per lanciare una richiesta!

Ebbene, quante volte cari genitori, nonni, zii,… a spasso coi vostri bimbi vi siete trovati nella necessità di cambiare il pannolino,  dare la pappa, allattare, aver bisogno del bagno per i bambini,….. ?

Ci aiutate a trovare in città spazi che aiutano i genitori in questi momenti quando suono fuori casa?

Mandateci le vostre segnalazioni o lasciando un commento a questo articolo, o scrivendo a info@bresciabimbi.it