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Il mio mondo Usborne

Mi chiamo Sabrina e sono la mamma di Alissa, una vivace bambina di tre anni.
In questo articolo voglio condividere il mio piccolo progetto, pensato in un periodo particolare della mia esistenza, nato dall’esigenza e dalla voglia di rilanciarmi come donna, come madre e come lavoratrice.

L’emergenza Covid19 ha stravolto le vite di moltissimi genitori, me compresa, e le ha cambiate, in un modo o nell’altro.

I bimbi hanno lasciato i banchi di scuola, sono tornati a casa e, diciamocelo, è stato impegnativo occuparsi di loro con i pochi sussidi di cui disponevamo.
Questa situazione ci ha destabilizzati e preoccupati, ci siamo posti mille domande:
Chi si sarebbe occupato dei bambini mentre eravamo al lavoro? Come avremmo sopperito alla mancanza di insegnanti e educatori? Cosa gli avremmo fatto fare durante tutto quel tempo che trascorrevano a casa?
Anche io mi ponevo le stesse domande e mi sentivo demoralizzata perché tra università, lavoro, figlia e casa, non riuscivo a gestire tutto.
Così ho deciso di mettere in pausa la mia vita, fermarmi un attimo e dedicarmi completamente ad Alissa, finché la situazione non sarebbe migliorata.

Un giorno, mentre ero su internet alla ricerca di un’attività da fare con la mia bimba, leggo un post che stuzzica la mia curiosità.

Parla di Usborne, rinomata casa editrice inglese attiva da oltre quarant’anni nel settore dell’editoria per l’infanzia e l’adolescenza.
Questa casa editrice offriva una bellissima opportunità, quella di collaborare con loro diventando una rivenditrice dei loro libri.
Questo ha suscitato in me un piacevole ricordo: conoscevo i loro testi nella versione tradotta in italiano, ne avevo letti tanti ad Alissa, si era proprio divertita grazie ai loro contenuti.

Così ho pensato: <<Chi, meglio di me, conosce questi libri? >>.
Accettando avrei avuto a casa dei testi utili ad Alissa e sicuramente lei ne avrebbe giovato. Ma sarei stata pronta a leggere e vendere libri in inglese?
Ci penso, ci rifletto e alla fine accetto, divento una loro collaboratrice.

Ho già mille idee: voglio creare una pagina che sia di supporto ai genitori italiani, che mostri contenuti originali e educativi, che proponga i libri Usborne e delle attività per bambini ispirate a queste letture.

Cosi creo la pagina, iniziano ad arrivarmi i libri Usborne che ho acquistato e inizio a proporli a mia figlia.

Ed è magia: Alissa è piccola e non si è mai approcciata all’inglese, ma il tentativo funziona, inizio a leggere la pagina in inglese e lei ascolta, poi prontamente gliela traduco in italiano.

Le leggo “Ugly Duckling”, un piccolo libricino cartonato che racconta in modo semplice ma non banale, con poche frasi significative, la storia del brutto anatroccolo.

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Il genere mi piace, indago se ci sono altri libri strutturati come questo e scopro che è parte di una serie di ben oltre trecentocinquanta testi, che fanno parte di un programma di lettura proposto da Usborne e che si articolano in più livelli in base all’età del bambino che legge e alla complessità del testo.
Proseguo sfogliando gli altri libri che mi sono arrivati: sono di buona qualità, resistenti, colorati e innovativi. Ogni testo è unico nel suo genere: ci sono libri tattili, sonori, pop-up e molte altre categorie.

Alissa apprezza fin da subito uno dei tanti libri sensoriali, si chiama “That’s not my llama”, ed è un testo adatto fin dalla tenera età del bambino. Questo perché è un libro di cartone spesso, resistente agli strappi, con piccoli inserti di materiale diverso per sollecitare il neonato a toccare ed esplorare le pagine. I suoi colori sono forti, le figure sono delineate nel modo più intuitivo possibile, per permettere ai più piccoli di riconoscere ogni singola immagine.

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Come ho fatto con altri testi Usborne, inizio a inventarmi un’attività ispirata alla lettura di questo libro, così pubblico un post dove spiego come esercitarsi al pregrafismo sull’immagine di un simpatico lama in bianco e nero.

Col tempo inizio a conoscere meglio Usborne, mi interesso anche ai loro “libri-attività”, come li soprannomino io, ovvero libri che diventano gioco, come: i libri con i timbri, i libri-stickers, i libri per cucire, i libri con figure “stacca e costruisci” e tanti altri.

Un pratico esempio di questa tipologia è la serie dei “fingerprint activities”, variopinti libri con timbrini annessi che permettono di sperimentare la pittura con le dita attraverso divertenti giochi di completamento dell’immagine. Anche qui, all’interno della stessa serie, troviamo numerose varianti, tra le più conosciute, quella dedicata agli animali.

Come ho potuto constatare, ogni libro Usborne affronta temi sempre diversi a seconda delle esigenze, degli interessi e dell’età del bambino. Questi spaziano dai grandi classici alle questioni di attualità, fino ad arrivare ai temi più disparati come: le fate, gli unicorni, i pirati, i dinosauri e altri ancora. Sono prima di tutto libri educativi che, oltre a far approcciare i bambini alla lingua inglese, divertono e al contempo supportano i bambini nell’acquisizione di nuove competenze e nell’apprendimento di materie specifiche.

Per esempio, un libro come “Slide and see: Taking away” può risultare molto stimolante nell’esercitarsi con la matematica e le sottrazioni, grazie alle sue pagine interattive che consentono di aggiungere o sottrarre elementi.

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Anche “Wipe-Clean: Alphabet” può essere un ottimo supporto per l’insegnamento. Con l’innovativa soluzione “wipe & clean” offre la possibilità di scrivere e riscrivere le pagine del libro con l’apposito pennarello, permettendo al vostro bambino di esercitarsi con gioia nel primo approccio alla scrittura.

alphabet-usborne

Inoltre c’è da dire che una volta conosciuto il mondo Usborne non puoi che rimanerne estasiato, un po’ come quando mia figlia ha ricevuto il pacco contenente i loro libri e, saltellando felice, si è messa a gridare << Sono arrivati i libri in inglese! >>.

Vi invito a dare solo una piccola occhiata alla mia pagina per capire appieno cosa significhi Usborne per me e per tanti altri genitori, educatori e insegnanti che già conoscono questa realtà.
Penso davvero che la mia pagina, seppur nella sua semplicità, sia uno strumento concreto per noi genitori, per ispirarci quotidianamente nella realizzazione di attività con i bambini e per proporre materiale di qualità per divertirli e supportarli nella loro crescita.

Per chi fosse interessato a conoscere meglio questo mondo, questi sono i miei contatti:
Sabrina Del Duca
sabrinadelduca96@gmail.com
La mia pagina Facebook

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Mappe delle mie emozioni

“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro,
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi”.
Khalil Gibran

Il ragazzo protagonista di “Mappe delle mie emozioni” si presenta al lettore nella copertina: il volto e il corpo ricco di mari, di fiumi, di laghi, di colline e di foreste anticipano lo straordinario viaggio che attende piccoli e grandi esploratori.

Il libro è un silent book: la ricchezza artistica delle immagini lasciano senza fiato per la loro bellezza, per la fantasia che rappresentano e per la loro significatività, per i dettagli e per le diverse tonalità dei colori.

Infatti, le uniche parole scritte riguardano i nomi indicati nelle mappe illustrate (di fiumi, mari, foreste, colline, isole, castelli, eccetera) che permettono di riflettere sulle sfumature delle emozioni illustrate.

Questo è il grande e speciale viaggio che intraprende il ragazzo che inizia con la preparazione dello zaino: cosa porta con sé?

Con una piccola barchetta esplora luoghi fantastici ciascuno dei quali è descritto e illustrato per raccontare una particolare emozione.

Ogni Mappa delle Emozioni (dalla forma di occhio, di testa, di mano, di gambe, dei polmoni) porta il lettore attraverso le immagini ed i colori appropriati a visitare ogni luogo e a sentirsi esploratore delle proprie emozioni, come il protagonista: è un viaggio interiore alla scoperta di se stessi che non si ferma mai.

Nella prima tappa del cammino il ragazzo incontra le Terre della Speranza, a forma di occhio: entrando in una foresta rigogliosa, del Buon Augurio, inizia il viaggio percorrendo una “Strada che guarda lontano”, esplora il Piccolo e il Grande Lago delle Idee, le Colline Futura, il Belvedere dell’Attesa…

Il ragazzo incontra nelle Terre della Paura un compagno di viaggio, uno scoiattolo con cui condividere il proprio cammino.
Prosegue l’avventura verso altre nuove Terre: del Disgusto, della Gioia, della Rabbia, della Vergogna, della Meraviglia, della Gelosia, della Tristezza e dell’Amore.

mappe-delle-mie-emozioni-rabbia

In ogni terra esplorata il protagonista incontra diverse realtà fantastiche che lo accompagnano a conoscere e a provare sentimenti ed emozioni differenti ad esempio:

  • il Mare dei Sogni,
  • il Grande Lago Orrore,
  • la Lunga Via del Voltastomaco,
  • il Fiume Buonumore,
  • le Montagne Urlanti,
  • la Foresta delle Maschere,
  • i 7 Castelli dello Splendore,
  • il Lago Timore,
  • il Lago Malinconia,
  • la Grande Casa del Calore

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Ogni lettore ha percorso un viaggio ricchissimo di emozioni che portano a guardarsi allo specchio, a fermarsi per chiedersi:

cosa ho portato a casa nello zaino dopo ogni viaggio realizzato?

E ancora le Mappe illustrate mettono in luce con le immagini e con la fantasia differenti realtà: quale terra vogliamo scoprire per prima? qual’è la preferita? qual’è la terra che si teme di esplorare?

Abbiamo terre inesplorate dentro di noi?
Ogni lettore è invitato: a divertirsi di fronte alla bellezza artistica e creativa di ogni isola da esplorare; a creare le proprie mappe delle emozioni, inventando luoghi e nomi legati ai vissuti emotivi personali.

Il libro è quindi uno strumento che guida il bambino (e anche l’adulto) nel viaggio alla ricerca delle proprie emozioni, per conoscerle, controllarle e condividerle, quelle della Gioia, della Speranza, della Meraviglia ma anche quelle della Rabbia, del Disgusto, della Gelosia, della Tristezza..

Infine l’autrice descrive con un grande cuore le Terre dell’Amore, come ultima tappa del viaggio dove si può intraprendere il sentiero dell’Amicizia, dell’Amore, si può camminare nella Pianura degli Abbracci o raggiungere il lago della Generosità..

Perché tutti, indipendentemente dal cammino e dal viaggio che percorriamo, abbiamo un cuore per amare e per essere amati; un posto speciale in cui le emozioni s’intrecciano e trovano un equilibrio, perché la magia e la bellezza sono dentro di noi!

Buona “lettura” e buon viaggio!

mappe-delle-mie-emozioni-gioia

Il libro ha vinto in data 25 giugno 2020 il premio LaAV 2020 Sezione Infanzia assegnato da LaAV, Letture ad Alta Voce.

E’disponibile si Amazon ed è raccontato ad alta voce sul canale Youtube nel gruppo “Lezioni sul Sofà”

“Mappe delle mie emozioni”, Bimba Landmann, Camelozampa, Padova, 2019


Ringrazio per questi suggerimenti:
Fata Violetta – Chiara Zanardini –
3298910351
violettafata75@gmail.com 
Facebook Fata Violetta
www.fatavioletta.it
www.fasolmusic.coop

Conosci meglio Fata Violetta


Bebè, bimbi e lettura

Bimbi e lettura, ovvero come arricchire la vita dei bambini tramite i libri e la lettura.

Questo articolo vuole parlare dell’importanza della lettura nel bambino che va dalla nascita fino ai 5 anni di età. Questo è un periodo in cui inizia un percorso che vede il bambino diventare un lettore a tutti gli effetti e scoprire il suo primo libro.

Enormi sono i benefici della lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. E per sottolineare l’importanza di leggere insieme un bel libro e il valore della lettura come gesto d’amore che stringe grandi e piccoli nell’abbraccio delle storie, quest’anno il Premio Nonino è stato assegnato a NATI PER LEGGERE, progetto che dal 1999 promuove la lettura in famiglia, sin dalla nascita. Si inserisce negli obiettivi di Nati per leggere la recente iniziativa Genitoripiù, volta a rendere i genitori “veri protagonisti della salute dei propri figli, dal concepimento e dai primi giorni di vita del bambino”.

Lettura: una delle 7 principali azioni pratiche consigliate

La lettura ad alta voce è talmente importante da essere inserita nelle 7 principali azioni pratiche che, nell’ambito della salute perinatale e infantile, sono considerate come prioritarie per l’efficacia dimostrata sulla salute.

Nel manualetto che accompagna la campagna “Le 7 azioni per la vita del tuo bambino” si afferma che la “lettura in famiglia, effettuata spesso e precocemente (a partire dai 6 mesi di vita) favorisce:

  • La crescita di una relazione intensamente affettiva tra un adulto che legge ed un bimbo che ascolta, creando una speciale intimità
  • Lo sviluppo cognitivo del bambino (curiosità, sviluppo intellettuale)
  • L’apprendimento della lettura e il successo nella lettura a scuola
  • Lo sviluppo del linguaggio verbale, arricchendo il vocabolario, migliorando le qualità lessicali

Quindi, un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d’amore e nell’esperienza condivisa della lettura e dell’ascolto adulto e bambino entrano in sintonia reciproca e in una comunicazione fatta di emozione, complicità, fiducia che rinsalda il loro legame affettivo.

Dal punto di vista emotivo leggere una storia ad un bambino gli consente di esplorare le sue emozioni in compagnia di adulti che possono contenerlo, rassicurarlo e fornirgli spiegazioni.

La lettura offre un canale alternativo di conoscenza, oltre all’esperienza diretta, sviluppa la curiosità, l’immaginazione, amplia la memoria e le capacità logiche ed astratte.

Leggere ad alta voce è il modo più efficace per appassionare un bambino ai libri, alle storie, per solleticare la sua naturale curiosità in modo tale che il libro diventi uno strumento magico capace di introdurre il bambino in un mondo simbolico fatto di emozioni, gioie, paure, fantasie, affetti, scoperte.

La famiglia rimane il nucleo educativo primario, a cui è affidato il compito di aiutare le nuove generazioni alla costruzione della propria identità; quindi la relazione genitore-figlio rimane il luogo per eccellenza del processo di personalizzazione che garantisce all’uomo un percorso di crescita positivo. Per cui la famiglia è il nucleo primario di educazione alla lettura che contempli la lettura come un’attività che favorisce lo sviluppo del bambino, e del suo benessere, e delle relazioni familiari, specialmente quella esistente fra genitore e figlio.

L’attività della lettura

La lettura è un attività assolutamente spontanea, gratuita, volontaria ed è legata alle dimensioni di piacere e intrattenimento perché nella lettura sono presenti il coinvolgimento, l’emozione, l’eccitazione ed interesse, stati in cui la cognizione e l’emozione si influenzano reciprocamente. Nella primissima infanzia, le storie lette, guardate e ascoltate costituiscono un’occasione unica per offrire ai bambini esperienze di intima affettività. Inoltre, l’universo dei libri per bambini, attualmente cosi variegato, costituisce per il piccole lettore un bagaglio di esperienze emozionale i cognitive.

Secondo Bruno Bettelheim, psicoanalista, leggere una storia ad un bimbo significa offrirgli la possibilità di scoperta della sua identità e di esplorazione di quelle esperienze che gli permettono di sviluppare il proprio carattere e di addentrarsi nel suo personale percorso di vita.

Il punto di partenza per un’educazione alla lettura emozionale è dunque l’atteggiamento degli adulti che devono comunicare ai bambini il loro amore e la loro passione per la lettura. Quindi, più un genitore si propone come amante della lettura, come profondo appassionato di storie e emozionalmente coinvolto nei racconti che legge con maggior probabilità i bambini ricevono i segnali emozionali comunicati e li elaborano: le emozioni sono contagiose e gli episodi di contagio emozionale sono molto frequenti e fanno parte di un tacito scambio, che si verifica in ogni relazione e interazione umana.

Il genitore non può imporre la lettura ma motivare l’altra persona a leggere perché la lettura è un’attività spontanea e, quindi, per compierla con piacere bisogna volerlo e non c’è motivazione migliore di quella che proviene dal concepire l’esperienza di lettura come fonte di piacere.

La pratica di lettura è un momento esclusivo, in cui il genitore ha la possibilità di dedicare tutta la propria attenzione al bambino, cercando di stimolare interesse e curiosità del bambino nei confronti della parola scritta, delle immagini, delle illustrazioni, dell’oggetto libro, vissuto come mezzo di comunicazione privilegiato.

Il vero inizio della passione per la lettura risiede nel piacere intenso delle prime letture infantili, esperienza cruciale e fondamentale per la formazione del futuro lettore. Infatti, è noto, che le esperienze della prima infanzia sono quelle che più segnano la vita di una persona, per cui un approccio precoce al piacere della lettura è la strada privilegiata per formare un lettore per sempre.

La precoce esposizione alla lettura non riguarda affatto un precoce, inopportuno tentativo di insegnare a leggere il bambino ma ha l’obiettivo di creare attorno al bambino un’atmosfera di sicurezza, di piacere e di calore, legati all’esperienza letteraria, di ascolto e partecipazione intorno ad una trama.

Leggere può diventare un’attività familiare, riconosciuta come una speciale opportunità educativa di condivisione di pensieri, sentimenti e gesti fra genitori e figli, all’interno di tempi e spazi di vita in comune.

A seconda dell’età, e quindi delle tappe dello sviluppo psicomotorio, ci sono libri e modalità più adatte.

Quindi, genitori, leggete non “al” bambino ma “con” il bambino, in una comunicazione reciproca e ricca.

 

Buona lettura a tutti

Roberta Pilati
Psicologa  e psicoterapeuta

 

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Un altro articolo presente nel blog del portale Bresciabimbi con pratici suggerimenti per cosa fare e cosa non fare quando si legge insieme al bambino

Leggi qui l’articolo Leggere ai bambini: suggerimenti in ordine sparso

leggere ai bambini. i consigli per stare bene insieme leggendo

I Nomismagici

I Nomismagici

di Claudio Gurra – Edizioni Convalle

I Nomismagici sono fiabe per bambini di tutte le età, anche per coloro che non si ricordano di essere stati bambini. Questi racconti stimolano la fantasia e la fantasia è il motore dell’evoluzione delle civiltà.

I nomi sono magici e svelano il vero.
Noi nasciamo con un nome che ci porteremo addosso per tutta la vita ma, anche se non lo si crede o vede, il nome cambia, cambia sfumatura; cambia colore e a volte cambia anche forma.

Il nome cambia con le diverse stagioni delle età, cambia con i diversi umori degli anni. I Nativi Americani lo sapevano bene.
Ogni nome svela quello che si è, e quello che si è, svela la bellezza che ci circonda e, come un girotondo, quello che ci circonda diventa la nostra essenza che si rivela a noi attraverso l’immaginazione che dà vita alla fantasia. La fantasia diventa il nostro spirito poiché grazie alla fantasia le civiltà crescono, vanno avanti e migliorano per un futuro luminoso e sano.

Starnutina

E’ una storia di starnuti e metamorfosi.
Starnutina era una bambina molto timida ma così timida che quando qualcheduno voleva stringer amicizia, lei non riusciva a dir nulla.
Le riusciva solo starnutire.
Così, per questo strano caso della vita, nessuno conosceva il nome della povera bambina.
Riuscirà alla fine Starnutina a comunicare con qualcuno, farsi conoscere e dire finalmente il suo nome?

Geremia e l’ombrello magico

Il nostro caro amico camminava più svelto che poteva. Non voleva correre perché non voleva sembrare un bambino spaventato da un temporale estivo, un bel grosso temporale, ma pur sempre e solo un temporale estivo… forse.

Rana che non aveva un nome

Spinta dalla voglia di conoscere, Rana, si avventurò cercando di superare i fitti rovi ma si sa! I rovi sono molto pericolosi e di più per una piccola creatura che aveva dalla sua parte solo la voglia di apprendere senza saper nulla.
Quante incredibili avventure vivrà Rana! Chissà se riuscirà a superare i fitti rovi!

Lo Squalo Bus

Non sapendo che altri pesci pigliare, visto che si trovava nello stomaco di uno squalo, Casimiro iniziò a prendere qualche libro e a sfogliarlo.
Il tempo sembrava non esistere, ogni libro era come una nocciolina dopo l’altra.

La vera storia del Re e la sua serva

C’era una volta un Re seduto sul sofà che disse alla sua serva – Raccontami una storia – e la serva … una divertente storia tutta da gustare!

I Nomismagici, pubblicato da Edizioni Convalle, è il libro d’esordio di Claudio Gurra, eclettico artista.

 

 Felice lettura!

Claudio Gurra
lamiopismo@gmail.com
www.claudiogurra.com

Come avvicinare i più piccoli alla lettura

Come avvicinare i più piccoli alla lettura

La lettura dei libri non è (e non dovrebbe mai diventare) un’opzione. Questo perché fa parte delle nostre radici e del nostro patrimonio culturale, dunque disperderlo significherebbe davvero provocare un grave danno alle generazioni future, e a quelle che seguiranno. Ecco che emerge quindi la necessità di trasmettere questa passione ai bambini, avvicinando i più piccoli alla lettura e facendo sì che la tradizione continui, sperando che non vada mai dispersa, e che possa contribuire alla crescita dei nostri figli così come ha contribuito alla nostra, e alle tante generazioni che ci hanno preceduto nei secoli passati. Ma come possiamo ottenere questo risultato?

Come trasmettere la passione per la lettura ai bimbi?

Uno dei segreti è far avvicinare i più giovani alla lettura, facendogli capire che si tratta di un piacere e di un hobby, e non di un obbligo o di un compito per casa. Questo significa proporre sempre dei libri che sappiano come stuzzicare la fantasia, e che siano vicini alle passioni dei ragazzi, semplicemente mantenendo viva la loro endemica curiosità. Certo è che, se i piccolissimi accettano con gioia di sfogliare un libro, i giovani tendono invece a dirottare verso tecnologia e videogiochi, e in questo caso bisogna apprendere l’arte del proporre un libro, magari accoppiandolo ad un altro premio hi-tech, da utilizzare come vero e proprio cavallo di troia, per far breccia nei loro cuori e nelle loro abitudini. Anche proporre dei titoli che siano stati utilizzati per ispirare film o serie TV è un buon metodo.

5 cose da fare per incoraggiare i bimbi alla lettura

La prima regola è circondare i giovani di libri, magari recandovi insieme a loro in una libreria Coop, vero e proprio luogo d’incontro per promuovere la lettura, dove potrete a volte dialogare con gli stessi autori e in questo modo invogliare ancora di più i vostri figli alla lettura. Poi, il secondo passo è insegnare a leggere ai bimbi quanto prima, assistendoli e facendo esercizio con loro. È poi importante che condividiate con loro questa passione, facendogli tantissime domande su ciò che hanno letto e facendo quindi nascere delle interessantissime discussioni sui libri. Infine, date sempre e comunque il buon esempio: se non sarete voi i primi ad appassionarvi alla lettura, il ragazzino impiegherà pochissimo tempo per accantonare i libri che gli avete regalato.

I migliori titoli per i bambini

La letteratura trabocca di capolavori, ma non tutti sono adatti ai bambini. Anzi, non è facile trovare dei libri noti che lo siano. Secondo noi, una lista dei libri migliori per i bimbi non potrebbe mai e poi mai prescindere da un grande classico come “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery: impossibile non amarlo. Allo stesso modo, anche un altro evergreen come “Alice nel Paese delle Meraviglie” non dovrebbe mai mancare sul comodino del vostro bambino, dato che coniuga a meraviglia avventura, fantasia e persino brivido. Infine, se vostro figlio è un amante del fantasy, potreste regalargli la saga delle “Cronache di Narnia” di C. S. Lewis: ben sette romanzi che non aspettano altro che essere divorati. Oltre ai grandi classici, per educarli alla pluralità delle situazioni della vita, potreste acquistare uno di questi titoli: in seguito a questa lettura sarà più facile per i genitori introdurre e affrontare argomento come l’uguaglianza di genere e la diversità.